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Sapori delle Madonie

Legumi e grani antichi delle Madonie: il fagiolo badda

Il fagiolo badda di Polizzi Generosa, Presidio Slow Food, le fave di Isnello e i grani antichi delle Madonie: cosa sono, quando si raccolgono, dove trovarli.

Le campagne coltivate intorno a Gangi viste dall'alto, oltre i tetti del paese, con le colline delle Madonie sullo sfondo
Carmelovunque / Wikimedia Commons, CC0

Il legume simbolo delle Madonie è il fagiolo badda di Polizzi Generosa: piccolo, tondo, bicolore, coltivato da circa due secoli negli orti del paese e protetto da un Presidio Slow Food. Accanto ci sono le fave, che Isnello cucina in piazza ogni 29 giugno, e il grano, che a Gangi e a Petralia Soprana si festeggia ogni agosto. Qui trovi cosa sono, quando si raccolgono e dove comprarli.

In breve

  • Fagiolo badda: Polizzi Generosa, raccolta da agosto a novembre, secco tutto l’anno. Presidio Slow Food e prodotto tradizionale della Regione Siciliana.
  • Fave: piatto di fave, patate e cipolle alla Sagra delle Fave di Isnello, il 29 giugno.
  • Grano: Sagra della Spiga di Gangi e Sagra del Grano di Pianello, entrambe nella prima metà di agosto.
  • Pane: il pane a lievitazione naturale di Castellana Sicula, con semola di grano duro rimacinata, è un prodotto tradizionale riconosciuto.

Il fagiolo badda di Polizzi Generosa

Com’è e perché si chiama così

Badda in dialetto vuol dire palla. Il fagiolo è medio-piccolo e tondeggiante, screziato, e quasi sconosciuto fuori dalle Madonie. La Fondazione Slow Food descrive due ecotipi locali, che i polizzani distinguono dal colore che prevale:

Nome locale Colore
Badda bianca avorio con macchie rosate e aranciate
Badda niura o munachedda avorio con macchie viola scuro, quasi nere

Per secoli i contadini hanno riprodotto il seme da soli, nei piccoli orti di famiglia. È così che i due ecotipi si sono adattati al territorio.

Come si coltiva

Polizzi coltiva il fagiolo a due altezze, e il calendario cambia:

  • in montagna, nella parte alta del territorio e quasi tutta dentro il Parco delle Madonie, si semina dalla prima settimana di giugno; per tradizione il giorno di Sant’Antonio da Padova, il 13 giugno;
  • alla marina, alle quote più basse, si semina dopo la metà di luglio, quando il caldo comincia a calare.

Le piante si arrampicano su quattro canne legate a capanna, u pagliaru. La scheda regionale aggiunge che il campo si irriga ogni 4-6 giorni e che i sostegni si mettono circa 30 giorni dopo la semina.

Quando si raccoglie

Prodotto Periodo
Baccelli verdi da circa 60 giorni dopo la semina, fino a novembre alle quote alte
Fagioli secchi ottobre-novembre, prima che i baccelli si aprano
Secco in vendita tutto l’anno

Che sapore ha e come si cucina

Slow Food lo descrive sapido, con note erbacee e perfino salmastre, leggermente astringente, con un finale di castagna e mandorla. In cottura diventa cremoso senza sfaldarsi.

La scheda tecnica regionale lo indica sia fresco sia secco “per la preparazione di tipiche minestre”, da consumare nei mesi d’inverno e di primavera. Non abbiamo trovato una ricetta tradizionale documentata da una fonte affidabile, quindi non te ne proponiamo una: chiedila ai produttori, che la cucinano da generazioni.

Tutele e dove comprarlo

Il fagiolo badda ha due riconoscimenti:

  • il Presidio Slow Food, nato per farlo conoscere e allargarne la coltivazione insieme al Comune di Polizzi, nel rispetto delle tecniche tradizionali;
  • l’inserimento nell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali della Sicilia, come “Fagiolo di Polizzi” (“Fasola a Badda”).

La pagina del Presidio elenca i produttori con indirizzo e telefono: un agriturismo e alcune aziende agricole a Polizzi Generosa, più una produttrice di Castellana Sicula che fa da referente. È il modo più sicuro per avere il fagiolo vero.

Polizzi Generosa sta a 920 metri, sul versante ovest delle Madonie. Per organizzare la visita parti dalla scheda di Polizzi Generosa e dalla pagina dove mangiare a Polizzi Generosa. Nel territorio del paese ci sono anche il sentiero dell’Abies nebrodensis e quello di Monte Quacella.

Le fave di Isnello

A Isnello le fave hanno una data fissa: il 29 giugno, festa dei santi Pietro e Paolo. Quel giorno il paese prepara un piatto semplice di fave, patate e cipolle, condite con olio extravergine d’oliva, aceto e sale, e lo offre in diverse postazioni tra i vicoli (Cefalunews, 2026).

La sagra va avanti da quasi mezzo secolo: nel 2026 era alla quarantasettesima edizione. Unisce la parte religiosa della festa dei santi a quella popolare, con musica e folklore.

Le fave sono anche la base del màccu di favi, la purea di fave secche che l’elenco PAT riconosce come prodotto tradizionale di tutta la Sicilia. Per gli altri piatti del paese guarda la scheda di Isnello.

I grani antichi delle Madonie

Quali varietà

Nell’interno delle Madonie, intorno a Gangi e Petralia Soprana, il grano ha ancora le sue feste. Da qualche anno agricoltori e piccoli pastifici recuperano varietà locali quasi dimenticate. Un articolo del Fatto Quotidiano del 2015, sull’incontro dei produttori delle Madonie, citava Tumminia, Perciasacchi, Russello e il Nero delle Madonie, insieme a mulini a pietra recuperati dopo anni di abbandono.

Non esiste un marchio dei grani delle Madonie. L’elenco PAT della Sicilia riconosce in generale il “grano duro” come prodotto tradizionale dell’isola.

Il pane a lievitazione naturale di Castellana Sicula

Il prodotto da forno più legato al grano locale è il pane di Castellana Sicula, riconosciuto come prodotto tradizionale. La scheda regionale descrive un pane di semola di grano duro rimacinata, impastato per circa 45 minuti con lievito madre (cruscenti), acqua e sale, lasciato lievitare circa 4 ore nei teli e cotto per circa un’ora nel forno a legna. Dura circa 4 giorni.

È lo stesso pane che Slow Food consiglia accanto alla provola delle Madonie: ne parliamo nella guida ai formaggi delle Madonie.

Le feste del grano in agosto

Agosto è il mese del grano trebbiato, e due feste lo raccontano. Queste sono le loro caratteristiche abituali:

Festa Paese Periodo Cosa succede
Sagra della Spiga e Corteo di Demetra Gangi prima metà di agosto, nove giorni la processione del pane, la rappresentazione “U Pisatu”, il Corteo di Demetra in costume l’ultimo giorno
Sagra del Grano Pianello, frazione di Petralia Soprana primo fine settimana di agosto la trebbiatura con i muli (“a pisata”), la divisione del raccolto (“a spartenza”), pane e pasta fresca

La Sagra della Spiga la organizza la Pro Loco di Gangi e nel 2026 era alla sessantunesima edizione. Quella di Pianello la cura il circolo culturale della borgata con il Comune. Per dormire vicino guarda dove dormire a Gangi e dove dormire a Petralia Soprana.

E le nocciole di Polizzi?

Non sono legumi, ma a Polizzi Generosa la frutta secca ha la sua festa. La Sagra delle Nocciole si tiene di solito la terza domenica di agosto, con la sfilata dei carretti siciliani e dei gruppi folk che distribuiscono le nocciole. Nel 2026 era alla sessantanovesima edizione.

Dove assaggiare legumi e grani

  • A Polizzi Generosa: fagiolo badda dai produttori del Presidio e nei locali del paese.
  • A Isnello: le fave il 29 giugno, durante la sagra.
  • A Gangi e Pianello: pane e pasta fresca durante le feste del grano di agosto.
  • Tutto l’anno: nelle botteghe dei paesi, che trovi filtrando per tipo nell’elenco di dove mangiare sulle Madonie.

I piatti da cercare paese per paese sono in cosa mangiare sulle Madonie. Le ricette tradizionali documentate, dalla vastedda fritta allo sfoglio, sono nella guida alle ricette madonite.

Domande frequenti

Cos'è il fagiolo badda di Polizzi?
È un fagiolo bicolore, medio-piccolo e tondeggiante, coltivato da circa due secoli negli orti di Polizzi Generosa. Badda in dialetto vuol dire palla. Esiste in due ecotipi, la badda bianca con macchie rosate e aranciate e la badda nera, detta anche munachedda, con macchie viola scuro. È un Presidio Slow Food.
Quando si raccoglie il fagiolo badda?
I baccelli verdi si raccolgono circa 60 giorni dopo la semina, da agosto e, alle quote più alte, fino a novembre. I fagioli da seccare si raccolgono tra ottobre e novembre, prima che i baccelli si aprano. Secco si trova tutto l'anno, secondo la Fondazione Slow Food.
Che sapore ha il fagiolo badda?
Slow Food lo descrive sapido, con note erbacee e perfino salmastre, leggermente astringente, con sentori di castagna e mandorla nel finale. In cottura diventa cremoso senza sfaldarsi, per questo è adatto alle minestre, come indica anche la scheda regionale dei prodotti tradizionali.
Dove si compra il fagiolo badda?
Dai produttori del Presidio Slow Food, quasi tutti a Polizzi Generosa, che la Fondazione Slow Food elenca con i contatti sulla pagina del Presidio. Tra loro c'è anche un agriturismo. In paese chiedi nelle botteghe e nei ristoranti, soprattutto in autunno, dopo la raccolta.
Cosa sono i grani antichi delle Madonie?
Sono varietà locali di frumento recuperate da agricoltori e piccoli mulini, come Tumminia, Perciasacchi, Russello e il Nero delle Madonie. Si usano per pane, pasta e farine macinate a pietra. Le Madonie festeggiano il grano ogni agosto con la Sagra della Spiga di Gangi e la Sagra del Grano di Pianello.
Cosa si mangia alla Sagra delle Fave di Isnello?
Il 29 giugno, festa dei santi Pietro e Paolo, Isnello prepara fave, patate e cipolle condite con olio extravergine, aceto e sale, e le offre in diverse postazioni del paese. La sagra è nata alla fine degli anni Settanta: nel 2026 era alla quarantasettesima edizione.

Fonti

Aggiornata il 19 ottobre 2026