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680 m s.l.m. · Parco delle Madonie

Gratteri

La terrazza sul Tirreno sopra Cefalù

  • Grotta Grattara
  • Vista sul mare
  • Musica antica

Cosa vedere a Gratteri, a 17 km da Cefalù: la Grotta Grattara, l'Abbazia di San Giorgio, le chiese e i ponti medievali. Feste, sagre e come arrivare.

Pagina aggiornata il 19 ottobre 2026

Gratteri è un paese di 853 abitanti a 680 metri di quota, sul versante nord del Parco delle Madonie, a 17 km da Cefalù. Lo chiamano la terrazza sul Tirreno: dalle sue strade vedi la costa fino al Monte San Calogero, sopra il golfo di Termini Imerese. Sopra il paese c’è la Grotta Grattara, la grotta della leggenda della Befana, e a sud i ruderi normanni dell’Abbazia di San Giorgio.

Ci vieni per mezza giornata da Cefalù, oppure per una festa d’estate: tra luglio e settembre il paese ha sagre, processioni e un festival di musica antica con vent’anni di storia.

Gratteri in breve

I numeri principali, con le fonti in fondo alla pagina.

Dove si trova Versante nord del Parco delle Madonie, sopra Cefalù
Quota 680 m al municipio (ISTAT)
Abitanti 853 (stima ISTAT al 1° gennaio 2026)
Superficie circa 38 km²
Da Cefalù 17 km, meno di mezz’ora in auto
Patrono San Giacomo (25 luglio e inizio settembre)
Da non perdere Grotta Grattara, Abbazia di San Giorgio, via Fiume

Un po’ di storia

Sul nome ci sono due ipotesi. Lo storico Francesco Maurolico lo legava a un monte chiamato Cratos; altri pensano al Crati, il torrente che scende da Pizzo Dipilo e attraversa il paese. Il nome della Grotta Grattara potrebbe averci messo del suo.

Il territorio era frequentato già alla fine dell’età del bronzo: qui è stato trovato un ripostiglio di asce e un anello, oggi a Palermo. Con i Normanni nacquero le abbazie di Sant’Anastasia e di San Giorgio. Il primo signore di Gratteri di cui si ha notizia è un Guglielmo, citato nel 1112; poi vennero i Monforte e, dal Quattrocento, la lunga baronia dei Ventimiglia.

Il castello stava sulla rocca di San Vito. Tra Settecento e Ottocento fu demolito e le sue pietre servirono per la nuova chiesa madre. Ne resta una galleria ad archi acuti sotto la Matrice Vecchia.

Cosa vedere a Gratteri

La Grotta Grattara

È una grande cavità alle falde di Pizzo Dipilo, sopra il paese. Al centro c’è un masso scavato dall’acqua che gocciola da secoli, a forma di conca. Ci si sale dal pianoro di San Nicola, con un sentiero a tornanti nella pineta.

La grotta è anche una storia. Secondo la fiaba del paese era la casa della Befana, a vecchia strina, che l’ultima notte dell’anno scendeva invisibile dai camini a riempire le calze dei gratteresi. La fonte della grotta, con una colomba sopra, è disegnata anche nello stemma del Comune. Le altre grotte del parco sono nella guida a gole e grotte delle Madonie.

L’Abbazia di San Giorgio

A sud del paese, tra boschi di querce, restano le mura della chiesa di un’abbazia fondata intorno al 1140 dal duca Ruggero. Fu affidata ai canonici premostratensi, forse arrivati da una canonica francese. Restano il perimetro a tre navate, le absidi e il portale con decorazioni di gusto normanno. Ci arrivi con un sentiero facile di circa 1,7 km dalla parte alta del paese.

Le chiese del paese

La Matrice Vecchia, dedicata a San Michele Arcangelo, fu costruita dai Ventimiglia nella prima metà del Trecento, accanto al castello: una delle campane porta la data 1390. Da qui esce la processione del Venerdì santo.

La chiesa di Santa Maria di Gesù ha origini nel XII secolo e dal 1313 è dei francescani; il convento accanto oggi è il municipio. Dentro c’è il monumento funebre in marmi colorati dei Ventimiglia. Nella chiesa di Sant’Andrea, del Quattrocento, c’è la statua del santo in legno dorato firmata da Francesco Reyna nel 1690. La chiesa di San Giacomo, del 1686, custodisce la statua del patrono.

Via Fiume, i ponti e la Torre dell’Orologio

Il torrente Crati scorre ancora sotto via Fiume e divide il paese vecchio da quello nuovo. Lungo la via ci sono i tre ponti medievali e una cisterna, il pozzo di Fantina, coperti dopo la guerra per far passare le auto. Da piazzetta Ponte Silvio la salita Orologio, che fino al 1900 si chiamava via dei Saraceni, porta alla Torre dell’Orologio, uno dei simboli del paese.

Vicino alla chiesetta di San Giacomo c’è u cabbubbu, una costruzione in pietra per raccogliere l’acqua piovana. Davanti alla chiesa madre, in una villetta, la fontana della Ninfa.

Cosa fare a Gratteri e dintorni

  • Le due passeggiate: alla Grotta Grattara e all’Abbazia di San Giorgio. Dall’abbazia un sentiero continua fino a Santa Maria del Pedale e a Collesano.
  • Il mare: Cefalù è a 17 km. Puoi dormire sul mare e salire a Gratteri in giornata.
  • La musica: a fine agosto il Festival di Musica Antica, con concerti gratuiti in chiesa e in piazza.
  • I paesi vicini: Isnello è a 14 km, Collesano a 17.

Più idee nella pagina cosa fare a Gratteri.

Quando andare

L’estate è la stagione più viva: festa piccola di San Giacomo il 25 luglio, sagre ad agosto, festival a fine mese e festa grande a settembre. Per camminare fino alla grotta e all’abbazia sono meglio la primavera e l’autunno. La Settimana Santa vale il viaggio per la Sulità. Guarda il meteo di Gratteri prima di salire.

Come arrivare a Gratteri

Da Cefalù prendi la statale 113 verso Palermo e poi la SP28, che sale al paese. Da Palermo si fa la A19 fino a Buonfornello e poi la stessa strada. Le distanze sono calcolate su OpenStreetMap.

Da Distanza Tempo in auto
Cefalù 17 km circa 30 min
Palermo 68 km circa 1 h 15
Catania 179 km circa 2 h 30
Isnello 14 km circa 20 min
Collesano 17 km circa 30 min

Non abbiamo trovato orari ufficiali aggiornati di autobus per Gratteri: per ora conviene l’auto. Lavori e chiusure sono nella pagina sulla viabilità delle Madonie. Per tutte le strade e i collegamenti c’è la guida su come arrivare sulle Madonie.

Cosa mangiare a Gratteri

La specialità del paese è la vastedda fritta, un pane di pasta lievitata che si frigge al momento: ha la sua sagra a metà agosto. L’altra è la purpietta c’addauru, la polpetta cotta nelle foglie di alloro, festeggiata con la sagra delle polpette al belvedere Ganci Battaglia. Per gli altri prodotti della zona c’è la guida ai sapori delle Madonie.

Feste ed eventi

  • Sulità, il Venerdì santo: la processione delle quattro confraternite, introdotta dagli spagnoli nel 1612, esce dalla Matrice Vecchia e attraversa il paese al suono dei tamburi.
  • San Giacomo: festa piccola il 25 luglio, festa grande a inizio settembre con la processione della reliquia e della statua. La scheda della festa.
  • Sagra della vastedda fritta e sagra delle polpette all’alloro, ad agosto.
  • Festival di Musica Antica, l’ultima settimana di agosto.

Tutte le date sono nella pagina degli eventi a Gratteri.

Dove dormire e dove mangiare

In paese le strutture sono pochissime: quella che conosciamo è in dove dormire a Gratteri, insieme ai consigli per Cefalù e Isnello. I locali sono in dove mangiare a Gratteri.

Cosa vedere

  1. Grotta Grattara
  2. Ruderi dell'Abbazia di San Giorgio
  3. Matrice Vecchia (San Michele Arcangelo)
  4. Chiesa di Santa Maria di Gesù
  5. Chiesa di Sant'Andrea
  6. Chiesa di San Giacomo
  7. Via Fiume e i tre ponti medievali
  8. Torre dell'Orologio

Meteo a Gratteri

Previsioni complete →

18°

Poco nuvoloso

Oggi
16° / 24°
Vento
5 km/h S
Neve al suolo
no
Zero termico
3800 m
  1. mar 2016° 24°
  2. mer 2116° 23°
  3. gio 2215° 20°
  4. ven 2313° 19°
  5. sab 2414° 19°

Aggiornato il 20 ottobre alle 08:48 · Previsioni Open-Meteo.com (CC BY 4.0)

Da assaggiare

  • Vastedda fritta
  • Polpette all'alloro
  • Prodotti delle botteghe locali

Appuntamenti

  • Sulità del Venerdì santo
  • Sagra della vastedda fritta (agosto)
  • Festival di Musica Antica (fine agosto)
  • San Giacomo (25 luglio e settembre)

Eventi a Gratteri →

Domande frequenti

Cosa vedere a Gratteri?
A Gratteri le cose da vedere sono la Grotta Grattara, una grande cavità sopra il paese legata alla leggenda della Befana, e i ruderi dell'Abbazia di San Giorgio, fondata intorno al 1140. In paese ci sono la Matrice Vecchia, le chiese di Santa Maria di Gesù, Sant'Andrea e San Giacomo, via Fiume con i suoi tre ponti medievali e la Torre dell'Orologio.
Come si arriva alla Grotta Grattara?
Alla Grotta Grattara si arriva a piedi dal pianoro di San Nicola, sopra Gratteri, con un sentiero a tornanti nella pineta fino al masso chiamato lazzu di vuoi, il giaciglio dei buoi, e poi con un breve tratto in piano. La grotta è alle falde di Pizzo Dipilo. Porta scarpe da escursione e acqua.
Quanto dista Gratteri da Cefalù?
Gratteri dista circa 17 km da Cefalù, una mezz'ora scarsa in auto secondo il calcolo su OpenStreetMap: si prende la statale 113 verso Palermo e poi la SP28, che sale al paese. Da Palermo sono circa 68 km, un'ora e un quarto passando per la A19, da Catania circa 179 km.
Cos'è la Sulità di Gratteri?
La Sulità è la processione del Venerdì santo di Gratteri. Esce la sera dalla Matrice Vecchia con le quattro confraternite del paese, ognuna con il suo mistero della Passione, e attraversa il paese in silenzio, con il solo rullo dei tamburi. Il nome viene dallo spagnolo soledad: l'usanza fu introdotta nel 1612.
Quando è la festa di San Giacomo a Gratteri?
Gratteri festeggia il patrono San Giacomo due volte. Il 25 luglio c'è la festa piccola, nel giorno liturgico del santo. La festa grande è a inizio settembre e si chiude con la processione della reliquia e della statua dorata: nel 2026 è andata dal 7 al 9 settembre. Fino al 1860 la festa principale era a luglio.
Dove si trova l'Abbazia di San Giorgio di Gratteri?
I ruderi dell'Abbazia di San Giorgio stanno a sud di Gratteri, in una vallata tra boschi di querce. Secondo l'Ente Parco delle Madonie ci si arriva con un sentiero facile di circa 1,7 km che parte dalla parte alta del paese, vicino ai ruderi del castello. L'abbazia fu fondata intorno al 1140 e affidata ai canonici premostratensi.
Cosa si mangia a Gratteri?
A Gratteri il piatto del paese è la vastedda fritta, un pane di pasta lievitata fritto, festeggiato ogni agosto con una sagra in piazza San Francesco. L'altra specialità sono le polpette cotte nelle foglie di alloro, la purpietta c'addauru, che hanno la loro sagra al belvedere Ganci Battaglia nella seconda metà di agosto.

Fonti

Pagina aggiornata il 19 ottobre 2026