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Natura e paesaggi
I piani delle Madonie: Piano Battaglia a 1.572 m, Piano Zucchi, Piano Sempria, Piano Cervi, Piano Pomo e Piano Catarineci. Quote, accessi e cosa fare.
I piani delle Madonie sono pianori d’alta quota, tra circa 1.100 e 1.600 metri, quasi tutti nati dal carsismo: conche dove l’acqua ha sciolto il calcare e poi è sparita sottoterra. Il più famoso è Piano Battaglia, a 1.572 metri tra Pizzo Carbonara e Monte Mufara. Intorno ci sono Piano Zucchi, Piano Sempria, Piano Pomo, Piano Cervi e Piano Catarineci, pascoli estivi circondati da faggi, lecci e agrifogli.
Ogni piano ha un carattere diverso. Alcuni ci arrivi in auto, altri solo a piedi. Questa guida li mette in fila con quote, accessi e cosa fare.
In breve
La risposta è nel calcare. Nel massiccio del Carbonara l’acqua di pioggia e di neve scioglie la roccia da circa due milioni di anni e scava doline, valli chiuse e inghiottitoi. Secondo l’Ente Parco le doline, in dialetto quarare, possono avere un diametro di qualche centinaio di metri e una profondità fino a 25 metri.
Le conche più grandi si chiamano polje. Piano Battaglia e la vicina Battaglietta sono due polje con un inghiottitoio sul fondo, dove le acque spariscono e alimentano le sorgenti più in basso. Wikipedia le descrive come il paesaggio carsico più esteso del complesso del Carbonara.
Sui piani d’alta quota piove molto. Secondo la carta della vegetazione del 2004, la stazione di Piano Formaggio, vicino a Piano Zucchi a 1.210 metri, registra in media 1.208 mm di pioggia l’anno, contro una media di circa 816 mm delle stazioni pluviometriche del Parco.
Questa tabella riassume quote, comuni e accessi dei pianori principali, con le fonti indicate in fondo alla pagina.
| Piano | Quota | Comune | Come ci arrivi | Cosa c’è |
|---|---|---|---|---|
| Piano Battaglia | 1.572 m | Petralia Sottana | In auto, SP54 | Sci, Rifugio Marini, sentieri per le cime |
| Battaglietta | circa 1.630 m | Petralia Sottana | In auto, dalla circonvallazione di Piano Battaglia | Inghiottitoio, sentiero geologico |
| Piano Zucchi | circa 1.100 m | Isnello | In auto, SP54 | Lecceta, alberi monumentali |
| Piano Sempria | 1.310 m | Castelbuono | In auto, da Castelbuono | Rifugio Crispi, querce e faggi |
| Piano Pomo | circa 1.400 m | Castelbuono, Petralia Sottana | A piedi, 1,3 km da Piano Sempria | Agrifogli giganti |
| Piano Cervi | 1.530 m | n.d. | A piedi da Portella Colla | Laghetto, faggeta, rifugio |
| Piano Catarineci | n.d. | Geraci Siculo, Petralia Soprana | A piedi | Prato con cavalli bradi |
| Piano della Principessa | n.d. | n.d. | A piedi, sentiero 551 | Doline sull’altopiano del Carbonara |
L’Ente Parco colloca Piano Battaglia a 1.572 metri, nel territorio di Petralia Sottana, tra il gruppo di Pizzo Carbonara e Monte Mufara. È una località di villeggiatura estiva e invernale, con ville e baite costruite tra gli anni Cinquanta e Settanta.
Il nome, secondo Wikipedia, viene da una battaglia tra Normanni e Arabi nell’XI secolo, oppure dai giochi di lotta dei pastori: entrambe le ipotesi sono documentate dal Settecento.
Il pianoro è il punto di partenza per quasi tutte le escursioni sulle alte Madonie. Il primo edificio fu il Rifugio Marini, del CAI. Intorno c’è la faggeta, e i fossili della barriera corallina di 220 milioni di anni fa affiorano lungo il sentiero geologico.
D’inverno Piano Battaglia è l’unica stazione sciistica della Sicilia occidentale. Impianti, piste, strade e catene sono nella sezione neve e nell’articolo su Piano Battaglia d’inverno.
Piano Zucchi è l’unica frazione di Isnello, a circa 1.100 metri secondo Wikipedia, lungo la SP54. Il nome viene dal siciliano zuccu, ceppo o tronco, e ricorda l’antica foresta di lecci di cui restano ancora esemplari plurisecolari.
L’Ente Parco ha schedato qui due alberi monumentali: un leccio di circa 800 anni a 950 metri, con un tronco di circa 7 metri di circonferenza, e un acero minore a 1.050 metri, con una chioma larga circa 23 metri.
Nel 1910 il Club Alpino Siciliano costruì il rifugio Luigi Orestano: secondo Madonie Press non ospita più nessuno da quando un incendio, nel 2008, ne distrusse il tetto e l’ultimo piano. Poco più su, al km 12 della SP54, c’è il laghetto artificiale di Mandria del Conte. Piano Zucchi è una buona sosta se sali a Piano Battaglia dal versante di Cefalù.
Piano Sempria è una radura verde dominata da grandi querce, aceri e faggi, con il Rifugio Crispi del Club Alpino Siciliano. Il Distretto turistico Cefalù Madonie lo colloca a 1.310 metri. Ci arrivi da Castelbuono prendendo la strada per San Guglielmo, superando l’eremo di Liccia e seguendo la comunale fino al rifugio.
Da qui partono l’anello del bosco di Castelbuono e il sentiero natura per Piano Pomo. Dopo circa 1,3 km entri tra gli agrifogli: 317 alberi alti fino a 15 metri, con un’età massima stimata di 350 anni. Dentro il popolamento non si entra, per sicurezza. La storia è nella guida ai boschi e faggete.
Il sentiero 565 collega Piano Pomo a Case La Pazza attraverso i marcati, i ricoveri dove i pastori passano l’estate e producono la provola delle Madonie. Un tratto alla base di Pizzo Canna è chiuso dal 1° febbraio al 30 luglio per la nidificazione dell’aquila reale.
Piano Cervi si raggiunge solo a piedi, salendo da Portella Colla. Secondo il Distretto turistico Cefalù Madonie è un’ampia conca fluvio-carsica a 1.530 metri, con un piccolo laghetto al centro formato dal disgelo delle nevi. Il pascolo prende il posto del bosco, mentre a nord-ovest domina una faggeta.
Lungo la salita, alle pendici di Cozzo Piombino, c’è un impianto di Abies nebrodensis messo a dimora dall’Azienda Foreste alla fine degli anni Settanta. Oltre il piano trovi carbonaie, un rifugio del Club Alpino Siciliano e un pagliaio ricostruito con la tecnica tradizionale.
Proseguendo si arriva a Mandria Nipitalva, un marcato dove d’estate si fa ancora l’alpeggio. Il Sentiero Italia passa di qui verso Piano Zucchi: da maggio a ottobre si segue la variante che evita i siti di nidificazione dell’aquila reale.
Piano Catarineci è un grande prato verde che va da Cozzo Ipsi a Pizzo Catarineci, tra Geraci Siculo e Petralia Soprana. Il Distretto turistico lo descrive come un posto dove si vedono spesso cavalli allo stato brado. Ci arrivi a piedi dallo stagno Gorgonero o da Geraci Siculo verso Portella Ferrone.
Sull’altopiano del Carbonara ci sono altri prati d’alta quota. Piano della Principessa, sul sentiero 551, è un pianoro di doline e gradoni verdi sotto Pizzo Antenna. Piano Catagiddebbe, sul fianco ovest del Carbonara, è coperto dai cuscini dorati della ginestra di Cupani, una pianta endemica.
Sulle carte delle Madonie compaiono decine di “piani”. Alcuni sono nomi utili per orientarsi:
Da maggio a ottobre i piani sono verdi e percorribili a piedi. A fine primavera i prati d’alta quota fioriscono, e a fine maggio a Geraci Siculo la Festa della Transumanza accompagna le mandrie verso i pascoli estivi.
D’inverno la neve cade abbondante sopra i 900-1.000 metri e le strade possono chiudere. Controlla il meteo a Piano Battaglia o a Piano Zucchi e la pagina sulla viabilità delle Madonie.
Sui pascoli incontri mandrie e greggi. Rispetta gli animali, richiudi i cancelli e lascia l’auto solo nelle aree di sosta: il regolamento del Parco vieta di parcheggiare altrove. Per dormire, la base più vicina a Piano Battaglia è Petralia Sottana, a 16,5 km.
Aggiornata il 19 ottobre 2026
Escursionistico Piano Battaglia · Ad anello
Escursionistico Piano Sempria · Andata e ritorno
Escursionistico Piano Battaglia · Traversata
Escursionistico Piano Noce, SP119 · Andata e ritorno
Escursionistico Contrada Quacella, SP119 · Ad anello
1039 m s.l.m.
La sede del Parco delle Madonie, ai piedi di Piano Battaglia
583 m s.l.m.
Il paese delle stelle, sotto le rocce delle Madonie
423 m s.l.m.
Il paese del castello dei Ventimiglia, della manna e della testa di turco
920 m s.l.m.
Il paese dell'Abies nebrodensis, dello sfoglio e del fagiolo badda
1077 m s.l.m.
La prima capitale dei Ventimiglia, sopra i boschi delle Madonie
1147 m s.l.m.
Il comune più alto delle Madonie, Borgo dei Borghi 2018
470 m s.l.m.
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