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Storia e cultura delle Madonie

Targa Florio: storia della corsa e circuito delle Madonie

La Targa Florio nasce nel 1906 sulle strade delle Madonie: storia della corsa, i tre circuiti, Floriopoli, il museo di Collesano e le gare che si corrono oggi.

I box di Floriopoli lungo la statale vicino a Cerda, con le vecchie scritte pubblicitarie sbiadite sulla facciata
Codas / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

La Targa Florio è la corsa automobilistica nata il 6 maggio 1906 sulle strade delle Madonie, voluta dall’imprenditore palermitano Vincenzo Florio. Come gara di velocità su strada è durata fino al 1977, con 61 edizioni. Oggi il nome vive in due gare che tornano ogni anno sulle stesse strade: il Targa Florio Rally a maggio e la Targa Florio Classica a ottobre.

In breve

  • Prima edizione: 6 maggio 1906, sul Grande circuito delle Madonie di 148 km. Vince Alessandro Cagno su Itala.
  • Ultima gara di velocità: 15 maggio 1977, fermata dopo un incidente a Buonfornello.
  • Circuito più usato: il Piccolo circuito delle Madonie, 72 km, 32 edizioni tra il 1932 e il 1977.
  • Da vedere: le tribune e i box di Floriopoli sulla SS113 vicino a Cerda; il Museo della Targa Florio a Collesano.
  • Gare di oggi: Targa Florio Rally (maggio) e Targa Florio Classica (ottobre), organizzate dall’Automobile Club d’Italia con l’Automobile Club Palermo.

Chi ha inventato la Targa Florio?

Vincenzo Florio, della famiglia di armatori e industriali palermitani. Era nato nel 1883, quindi nel 1906 era poco più che ventenne, e correva lui stesso: nel 1904 era arrivato terzo con una Mercedes alla Settimana automobilistica bresciana e nel 1905 aveva messo in palio la Coppa Florio, corsa vicino a Brescia.

Per la sua gara siciliana scelse le Madonie, cioè il contrario dei circuiti piatti del continente. Strade di montagna, tornanti, salite fino a oltre 1.000 metri e paesi da attraversare uno dopo l’altro. Lo storico Salvatore Requirez, alla presentazione della Classica 2026, l’ha detto così: Florio scelse quelle strade per fare la differenza.

La prima edizione si corse il 6 maggio 1906. Tre giri del Grande circuito, oltre 440 km. Vinse Alessandro Cagno con un’Itala 35/40 HP, in 9 ore e 32 minuti.

I tre circuiti delle Madonie

In 71 anni la corsa ha cambiato tracciato più volte. Tre circuiti girano tutti intorno alle Madonie, e i nomi dicono la lunghezza.

Circuito Lunghezza Anni Paesi attraversati
Grande circuito 148 km 1906-1911, poi 1931 Cerda, Caltavuturo, Castellana Sicula, Petralia Sottana, Petralia Soprana, Geraci Siculo, Castelbuono, Isnello, Collesano, Campofelice di Roccella
Medio circuito 108 km 1919-1930 Cerda, Caltavuturo, Polizzi Generosa, Collesano, Campofelice di Roccella
Piccolo circuito 72 km 1932-1936 e 1951-1977 Cerda, Caltavuturo (bivio), Scillato, Polizzi Generosa (bivio), Collesano, Campofelice di Roccella, Buonfornello

Lunghezze e anni vengono dalla voce di Wikipedia sulla Targa Florio, che riprende la storia della corsa di Sergio Alessandro.

Il Grande circuito

È il giro delle prime sei edizioni e il più spettacolare da ripercorrere oggi. Partiva dalla contrada Pistavecchia, nel territorio di Campofelice di Roccella, saliva all’interno per Cerda e Caltavuturo, attraversava le alte Madonie con Castellana Sicula, le due Petralie e Geraci Siculo, poi scendeva verso Castelbuono, Isnello e Collesano.

Nel 1931 tornò in uso per un anno, ridotto a 146 km, perché un’alluvione aveva reso impraticabile il Medio circuito. Quell’anno vinse Tazio Nuvolari con un’Alfa Romeo 8C 2300.

Il Medio circuito

Usato per dodici edizioni di fila, dal 1919 al 1930. Taglia fuori le alte Madonie e passa per Polizzi Generosa. Partenza e arrivo erano a Cerda.

Il Piccolo circuito

È la Targa Florio che conosci dalle foto: Ferrari, Porsche e Alfa Romeo tra i muri delle case di Collesano, il pubblico sui marciapiedi. Si correva su 72 km, ripetuti più volte: nel 1972 Arturo Merzario e Sandro Munari coprirono 792 km.

Dopo le tribune di Cerda il giro saliva per Portella di Cascio e Portella di Sette Frati, toccava il bivio di Caltavuturo, scendeva a Scillato, passava sotto Polizzi Generosa e arrivava a Collesano. Da lì giù verso Campofelice di Roccella e il lungo rettilineo di Buonfornello, sul mare, prima di tornare ai box.

Il giro più veloce in gara resta quello di Leo Kinnunen su Porsche 908/3 nel 1970: 33 minuti e 36 secondi, a una media di oltre 128 km/h su strade di montagna.

Floriopoli: le tribune e i box di Cerda

Floriopoli è il villaggio della corsa: box, paddock, tribune e torre dei tempi. Le strutture in muratura risalgono agli anni Venti e servivano a due cose, assistere i piloti e dare al pubblico uno spettacolo. Le tribune tenevano circa un migliaio di persone (Balarm).

Si chiamano “tribune di Cerda”, ma stanno nel territorio di Termini Imerese. Per arrivarci, appena passata la stazione ferroviaria di Cerda arrivi all’incrocio tra la SS113 e la SS120; prendi a sinistra verso Fiumefreddo e dopo qualche centinaio di metri trovi i box sul lato della strada.

Cosa vedi oggi: una lunga fila di box con le scritte pubblicitarie dell’epoca ancora leggibili sulla facciata, e di fronte le tribune. La strada è quella della corsa ed è aperta al traffico, quindi fermati solo dove puoi parcheggiare. Le strutture sono di proprietà della Città Metropolitana di Palermo.

Il Museo della Targa Florio a Collesano

Collesano è il paese più legato alla corsa: il Piccolo circuito lo attraversava in pieno centro. Il museo sta in corso Vittorio Emanuele ed è gestito dal Comune di Collesano, che pubblica sul suo sito gli avvisi di chiusura.

Dentro trovi fotografie, documentari, oggetti e cimeli della corsa. Il 21 dicembre 2025 ha aperto una nuova ala dedicata a Elio Lombardo, figura del motorismo siciliano, nata dalla donazione della vedova Emanuela Sciara: 129 libri sull’automobilismo, 215 modellini di auto da corsa storiche, dieci album fotografici sulla Targa Florio e sul Giro di Sicilia, distintivi e documenti originali (Balarm).

Prima di andare: gli orari pubblicati in giro non coincidono e cambiano tra estate e inverno. Il Comune segnala chiusure anche di mezza giornata, come quella del 14 settembre 2026. Controlla le novità sul sito del Comune di Collesano o chiama l’ufficio turistico allo 0921 664684 (numero indicato dalla scheda del Parco su Parks.it).

Il resto del paese, con la ceramica e le chiese, è nella scheda di Collesano.

I protagonisti: piloti e auto

Sulla Targa Florio hanno corso quasi tutte le grandi case europee. Nelle 60 edizioni corse come gara di velocità (il 1957 fu una prova di regolarità e non si conta), le vittorie si dividono così:

Costruttore Vittorie
Porsche 11
Alfa Romeo 10
Ferrari 7
Lancia 5
Bugatti 5
Maserati 4
Mercedes-Benz 3

Dati della voce di Wikipedia sulla Targa Florio.

Tra i piloti, in Sicilia il nome che conta è quello di Nino Vaccarella, palermitano, che vinse tre volte: nel 1965 con Lorenzo Bandini su Ferrari, nel 1971 con Toine Hezemans su Alfa Romeo 33/3, nel 1975 con Arturo Merzario su Alfa Romeo 33 TT/12. Hanno vinto qui anche Tazio Nuvolari, Achille Varzi, Stirling Moss con Peter Collins (Mercedes-Benz 300 SLR, 1955) e Jo Siffert con Brian Redman (Porsche 908/3, 1970).

Nel 1935, con le imprese di famiglia in crisi, la corsa passò all’Automobile Club di Palermo. Dal 1958 al 1973 fu una prova del mondiale Sport Prototipi, con una prima presenza già nel 1955.

Perché la corsa di velocità è finita

Le auto diventavano sempre più veloci e le strade restavano le stesse, strette e piene di gente ai bordi. Dopo il 1973 la Targa Florio uscì dal mondiale e andò avanti tre anni come gara nazionale.

Il 15 maggio 1977, durante la 61ª edizione, l’Osella-BMW di Gabriele Ciuti uscì di strada vicino al rettilineo di Buonfornello e investì alcuni spettatori: due morti e tre feriti, compreso il pilota. La gara fu fermata dopo quattro degli otto giri previsti. Fu l’ultima Targa Florio di velocità.

Dal 1978 la corsa diventò un rally, che ne ha tenuto il nome e la numerazione delle edizioni. Per questo l’ACI la chiama la corsa più antica del mondo: nel 2026 si è arrivati a 120 anni dalla prima edizione e alla 110ª edizione del rally.

Le gare di oggi sulle strade della Targa

Targa Florio Rally, a maggio

È una gara del Campionato Italiano Assoluto Rally, organizzata dall’Automobile Club Palermo. Nel 2026 la 110ª edizione si è corsa dal 14 al 16 maggio, con partenza da piazza Verdi a Palermo e le prove speciali sulle Madonie: La Montedoro, Scillato-La Generosa, Geraci-Castelbuono e Pollina. Negli stessi giorni corre la Targa Florio Historic Rally per le auto storiche.

Le strade delle prove restano chiuse per ore. Date, orari e chiusure dell’edizione dell’anno sono nella pagina del Targa Florio Rally.

Targa Florio Classica, a ottobre

È una gara di regolarità per auto storiche, dell’ACI. L’edizione 2026, per i 120 anni, si è corsa dal 15 al 18 ottobre con 200 equipaggi e oltre 600 km tra Palermo e Trapani. Sabato 17 ottobre la tappa delle Madonie ha ripreso il Grande circuito: Campofelice di Roccella, Collesano, Polizzi Generosa, Castellana Sicula, Geraci Siculo, Castelbuono, pranzo a Pollina, poi Cerda con il passaggio davanti alle tribune di Floriopoli, Caltavuturo e Termini Imerese (Madonie Press).

Il giorno della tappa madonita le auto si fermano nelle piazze e le puoi guardare da vicino. Il programma dell’anno è nella pagina della Targa Florio Classica.

Ripercorrere il circuito in auto

Le strade della Targa Florio sono statali e provinciali aperte al traffico. Puoi rifare il Piccolo circuito in mezza giornata, o il Grande in una giornata intera con le soste nei paesi.

Un giro possibile del Piccolo circuito, nel senso della corsa:

  1. Floriopoli: parti dai box sulla SS113 vicino alla stazione di Cerda.
  2. Cerda e le portelle: sali verso l’interno sulla SS120, poi le curve verso Caltavuturo.
  3. Scillato: scendi nella valle dell’Imera. La scheda di Scillato dice cosa vedere in paese.
  4. Polizzi Generosa: passi sotto il paese. Se hai tempo, sali: è nella scheda di Polizzi Generosa.
  5. Collesano: fermati per il museo e per pranzo. Trovi indirizzi in dove mangiare a Collesano.
  6. Campofelice di Roccella e Buonfornello: scendi al mare e chiudi sul rettilineo, che oggi è un tratto della SS113.

Sono strade di montagna strette e con molte curve. Guida con calma: è una strada normale, aperta a tutti, dove puoi trovare mezzi agricoli e animali. Prima di partire controlla chiusure e lavori nella pagina sulla viabilità delle Madonie.

Il Grande circuito passa anche per Castelbuono e Geraci Siculo, i paesi dei Ventimiglia: puoi unire il giro alle visite raccontate nell’articolo sui castelli dei Ventimiglia. Altri luoghi della storia madonita sono nella sezione Storia e cultura.

Domande frequenti

Quando è nata la Targa Florio?
La prima Targa Florio si è corsa il 6 maggio 1906 sul Grande circuito delle Madonie, lungo 148 km. L'aveva ideata e finanziata l'imprenditore palermitano Vincenzo Florio. Vinse Alessandro Cagno su Itala. Come gara di velocità su strada è andata avanti fino al 1977, con 61 edizioni.
Dove passava il circuito della Targa Florio?
Il circuito più usato, il Piccolo circuito delle Madonie di 72 km, partiva dalle tribune di Floriopoli vicino a Cerda e toccava Caltavuturo, Scillato, il bivio di Polizzi Generosa, Collesano, Campofelice di Roccella e il rettilineo di Buonfornello. Le strade sono statali e provinciali aperte al traffico: puoi percorrerle in auto.
Si può visitare il Museo della Targa Florio a Collesano?
Il museo è in corso Vittorio Emanuele a Collesano ed è gestito dal Comune. Ha foto, documenti, cimeli e, da dicembre 2025, un'ala dedicata a Elio Lombardo con libri, 215 modellini e album fotografici. Gli orari cambiano con le stagioni e il Comune pubblica gli avvisi di chiusura: chiama prima di andare.
Cos'è Floriopoli?
Floriopoli è il complesso dei box e delle tribune della Targa Florio, costruito negli anni Venti per volere di Vincenzo Florio lungo la SS113, poco dopo la stazione di Cerda. Le strutture stanno nel territorio di Termini Imerese. Le vedi dalla strada, con le vecchie scritte pubblicitarie ancora sulle facciate.
Perché la Targa Florio è finita nel 1977?
Le auto erano diventate troppo veloci per strade strette e piene di pubblico. Dopo il 1973 la corsa uscì dal mondiale Sport Prototipi. Il 15 maggio 1977 un'Osella uscì di strada vicino a Buonfornello e uccise due spettatori. La gara fu fermata e dal 1978 la Targa Florio diventò un rally.
Quando si corre oggi la Targa Florio?
Ci sono due appuntamenti principali. A maggio il Targa Florio Rally, gara del Campionato Italiano Assoluto Rally, con le prove speciali sulle Madonie: nel 2026 dal 14 al 16 maggio. A ottobre la Targa Florio Classica, gara di regolarità per auto storiche: nel 2026 dal 15 al 18 ottobre, con la tappa delle Madonie il 17.
Chi ha vinto più volte la Targa Florio?
Tra i costruttori Porsche, con 11 vittorie, davanti ad Alfa Romeo con 10 e Ferrari con 7. Tra i piloti più celebrati c'è il palermitano Nino Vaccarella, che vinse nel 1965 con Ferrari e nel 1971 e 1975 con Alfa Romeo. Il conteggio è sulle 60 edizioni corse come gara di velocità.

Fonti

Aggiornata il 19 ottobre 2026