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Natura e paesaggi
Il Parco delle Madonie: 39.679 ettari e 15 comuni tra Cefalù e le Petralie, istituito nel 1989. Zone di tutela, regole, cosa vedere e come arrivare.
Il Parco delle Madonie è un parco naturale regionale della Sicilia settentrionale, istituito il 9 novembre 1989. Copre 39.679 ettari in 15 comuni della città metropolitana di Palermo, dal mare di Cefalù e Pollina fino alle colline sopra le Petralie, e comprende le cime più alte dell’isola dopo l’Etna: Pizzo Carbonara arriva a 1.979 metri. Lo gestisce l’Ente Parco delle Madonie, con sede a Petralia Sottana.
Dal 2015 lo stesso territorio fa parte della rete dei geoparchi mondiali UNESCO. Qui trovi i numeri, le zone di tutela, le regole e una mappa di cosa vedere, con i link alle guide di dettaglio.
In breve
Il parco occupa la parte centro-settentrionale della Sicilia. Secondo l’Ente Parco i confini naturali sono il mar Tirreno a nord, il fiume Imera settentrionale a ovest, il fiume Pollina a est e, a sud, la fascia di colline dei paesi di Sclafani Bagni, Caltavuturo, Polizzi Generosa, Castellana Sicula e delle Petralie.
A est la valle del Pollina separa le Madonie dai Monti Nebrodi. Insieme a Nebrodi e Peloritani, le Madonie formano l’Appennino siculo. L’ISPRA le descrive come il secondo gruppo montuoso dell’isola dopo l’Etna, per quota ed estensione.
Il versante nord scende ripido verso il mare con valloni profondi. Quello sud si addolcisce in colline argillose che portano verso l’altopiano interno.
Ogni comune ha una parte del suo territorio dentro il perimetro. Le quote dei centri abitati variano molto, dal mare di Cefalù agli oltre mille metri delle Petralie.
| Comune | Cosa trovi nel parco | Scheda |
|---|---|---|
| Caltavuturo | Rocca di Sciara e sentiero geologico | Caltavuturo |
| Castelbuono | Bosco di Castelbuono, Piano Sempria, frassini da manna | Castelbuono |
| Castellana Sicula | Calanchi, sentiero per la Madonna dell’Alto | Castellana Sicula |
| Cefalù | Rocca, Gibilmanna, Abisso del Gatto | Cefalù |
| Collesano | Via dei castagneti tra sughere e querce | Collesano |
| Geraci Siculo | Bosco Sugheri, Piano Catarineci | Geraci Siculo |
| Gratteri | Grotta Grattara, Pizzo Dipilo | Gratteri |
| Isnello | Piano Zucchi, Abisso del Vento | Isnello |
| Petralia Soprana | Miniera di salgemma, Piano Catarineci | Petralia Soprana |
| Petralia Sottana | Piano Battaglia, sede dell’Ente Parco | Petralia Sottana |
| Polizzi Generosa | Vallone Madonna degli Angeli, Abies nebrodensis | Polizzi Generosa |
| Pollina | Gole di Tiberio, vista sulle Eolie | Pollina |
| San Mauro Castelverde | Gole di Tiberio, Vallone dei Molini | San Mauro Castelverde |
| Scillato | Sorgenti di Scillato, Museo dell’acqua | Scillato |
| Sclafani Bagni | Sentiero geologico urbano | Sclafani Bagni |
Gangi non è nel parco. Il Madonie UNESCO Global Geopark invece è più ampio: secondo Balarm comprende 22 comuni, e la carta dei geositi 2026 arriva fino a Lascari, Campofelice di Roccella e Valledolmo. La differenza tra parco e geopark è spiegata nella guida al Madonie UNESCO Global Geopark.
Il territorio è diviso in quattro zone con regole diverse. Questa tabella riporta le superfici del piano 2026 dell’Ente Parco.
| Zona | Tipo | Ettari | Quota del parco |
|---|---|---|---|
| A | Riserva integrale | 5.733 | 14,4% |
| B | Riserva generale | 16.535 | 41,7% |
| C | Protezione | 427 | 1,1% |
| D | Controllo, o pre-parco | 16.984 | 42,8% |
In zona A stanno le emergenze naturali principali: le cime più alte, da Pizzo Carbonara a Monte dei Cervi, e il bosco dell’Abies nebrodensis. Qui l’ambiente si conserva com’è.
In zona B non si costruisce e non si trasforma il territorio, ma sono ammessi pascolo e lavori nei boschi autorizzati dall’Ente. La zona C accoglie strutture per la fruizione, come rifugi, aree di sosta e parcheggi. In zona D sono permesse le attività compatibili con il parco.
In tutto il parco vige il vincolo paesaggistico e la caccia è vietata. Gli unici abbattimenti sono quelli dei piani di controllo della fauna, come i piani per daini e cinghiali.
Il motivo principale dell’istituzione del parco, scrive l’Ente, è la copertura vegetale. La carta della biodiversità vegetale pubblicata da Raimondo, Schicchi e Surano nel 2004 conta circa 1.500 specie e sottospecie di piante vascolari, più della metà della flora siciliana, su appena l’1,55% della superficie dell’isola. Gli endemismi sono 170.
Secondo la stessa carta i boschi coprono circa 9.600 ettari, i pascoli circa 13.000. Le faggete d’alta quota, i lecceti, le sugherete e i boschi di rovere e agrifoglio sono descritti nella guida ai boschi e faggete.
L’Ente Parco riporta che nel parco vivono oltre la metà delle specie di uccelli siciliane, tutte le specie di mammiferi dell’isola e più della metà degli invertebrati. Dal 2021 è tornato il grifone, estinto qui dagli anni Cinquanta: la storia è nella guida alla fauna delle Madonie.
Il territorio è tutelato anche dall’Unione europea. Il CNR elenca nel parco la Zona speciale di conservazione e la Zona di protezione speciale “Monti Madonie” della rete Natura 2000. Prima del parco esistevano già due riserve, Monte Quacella e Faggeta Madonie, poi assorbite.
Le guide di questa sezione dividono il parco per temi. Ecco da dove partire, con i luoghi più noti di ciascuno.
L’Ente Parco consiglia la primavera e l’autunno per le escursioni. Per le passeggiate va bene qualsiasi bella giornata dell’anno, mentre per le traversate delle alte Madonie sconsiglia l’inverno.
Il calendario della natura segue la quota. Nelle zone alte e rocciose la fioritura arriva tra fine maggio e giugno, con orchidee e peonie. Da ottobre alla prima metà di novembre le faggete cambiano colore, come racconta il nostro articolo sul foliage sulle Madonie.
D’inverno la neve cade abbondante in quota e Piano Battaglia diventa una stazione sciistica: tutte le informazioni sono nella sezione neve. Prima di salire controlla il meteo in quota e la pagina sulla viabilità delle Madonie.
La strada principale per salire al centro del parco è la SP54, che attraversa le alte Madonie da Collesano e Isnello fino a Petralia Sottana, passando per Piano Zucchi e Piano Battaglia. La SP119, che saliva da Polizzi Generosa a Portella Colla, è chiusa per frana da febbraio 2026 e a giugno i lavori non erano ancora partiti, secondo Madonie Press. Da Polizzi oggi si sale per la SS643, la SS120 e Petralia Sottana: circa 35 km e 43 minuti.
Le autostrade sono due. La A20 Messina-Palermo serve Cefalù, Castelbuono, Pollina e il versante sul mare; la A19 Palermo-Catania serve Polizzi Generosa, Caltavuturo, Petralia Soprana, Petralia Sottana e Gangi. Secondo i nostri calcoli su OpenStreetMap, Piano Battaglia dista circa 89 km da Palermo (1 ora e 40, con la A19 fino a Buonfornello, la SS113 e la SP9 per Collesano), 45 km da Cefalù e 152 km da Catania.
Uscite, strade provinciali e tempi di guida paese per paese sono nella guida su come arrivare e muoversi sulle Madonie in auto.
Il 27 giugno 2026 l’Ente Parco ha ripubblicato l’elenco dei divieti del regolamento di fruizione. In sintesi, nel parco è vietato:
Nel settembre 2026 l’Ente ha aggiunto un avviso sugli alberi monumentali: non sostare alla base dei grandi alberi, perché i rami possono cadere anche senza vento, e non frequentare i boschi con allerta meteo.
Nei giorni dei piani di controllo della fauna l’Ente pubblica avvisi di “zona di pericolo” con le contrade interessate. Controllali prima di uscire dai sentieri principali. Per le regole generali su difficoltà e sicurezza c’è la nostra guida alla scala CAI e alla sicurezza in montagna.
L’Ente Parco elenca diversi musei collegati alla natura del territorio. A Petralia Sottana, nel Palazzo Pucci Martinez, il Museo civico Antonio Collisani ospita la sezione geologica Giuseppe Torre del Geopark, inaugurata nel settembre 2025.
A Polizzi Generosa ci sono il Museo dell’Abies nebrodensis e il Museo ambientalistico madonita. A Castelbuono il Museo naturalistico Francesco Minà Palumbo raccoglie le collezioni del naturalista ottocentesco. A Scillato il Museo dell’acqua, nell’ex mulino Paraturi, racconta le sorgenti delle Madonie.
Le basi più comode per esplorare il parco sono i paesi di montagna. Petralia Sottana sta a 16,5 km da Piano Battaglia, Castelbuono è vicino ai boschi del versante nord, Polizzi Generosa è la porta del Vallone Madonna degli Angeli. Trovi le strutture in dove dormire a Petralia Sottana, dove dormire a Castelbuono e nell’elenco generale di dove dormire sulle Madonie.
Aggiornata il 19 ottobre 2026
Escursionistico Piano Battaglia · Ad anello
Escursionistico Contrada Quacella, SP119 · Ad anello
Escursionistico Case Marcatagliastro · Andata e ritorno
Escursionistico Piano Sempria · Andata e ritorno
Escursionistico Piano Noce, SP119 · Andata e ritorno
Turistico Cefalù · Andata e ritorno
1039 m s.l.m.
La sede del Parco delle Madonie, ai piedi di Piano Battaglia
631 m s.l.m.
Il paese sotto la Rocca di Sciara
423 m s.l.m.
Il paese del castello dei Ventimiglia, della manna e della testa di turco
774 m s.l.m.
Il paese delle borgate e dei murales
16 m s.l.m.
Il Duomo normanno, la Rocca e il mare ai piedi delle Madonie
470 m s.l.m.
Ceramica, castello e il museo della Targa Florio
1077 m s.l.m.
La prima capitale dei Ventimiglia, sopra i boschi delle Madonie
680 m s.l.m.
La terrazza sul Tirreno sopra Cefalù
583 m s.l.m.
Il paese delle stelle, sotto le rocce delle Madonie
1147 m s.l.m.
Il comune più alto delle Madonie, Borgo dei Borghi 2018
920 m s.l.m.
Il paese dell'Abies nebrodensis, dello sfoglio e del fagiolo badda
664 m s.l.m.
Il teatro di pietra e la manna, sopra il mare di Finale
1025 m s.l.m.
Il paese a mille metri con le Gole di Tiberio
239 m s.l.m.
Sorgenti, mulini ad acqua e arance
755 m s.l.m.
Il borgo murato sulla rupe e la sorgente calda
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I musei delle Madonie: Mandralisca a Cefalù, Museo Civico nel castello di Castelbuono, Minà Palumbo, Targa Florio, geologia, sale e civiltà contadina.
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