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Caltavuturo ai piedi della sua rupe calcarea, vista da Sclafani Bagni nella luce del tramonto
Codas / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

631 m s.l.m. · Parco delle Madonie

Caltavuturo

Il paese sotto la Rocca di Sciara

  • Terravecchia
  • Arrampicata
  • Fungo di ferla

Cosa vedere a Caltavuturo: i ruderi di Terravecchia, la Rocca di Sciara, le Gole di Gazzara e il museo civico. Storia, feste, sapori e come arrivare.

Pagina aggiornata il 19 ottobre 2026

Caltavuturo è un paese di 3.323 abitanti sul versante occidentale del Parco delle Madonie, a 631 metri di quota, in provincia di Palermo. Sta ai piedi della Rocca di Sciara, una parete di calcare alta 1.081 metri, e sopra le case conserva i ruderi di Terravecchia, il paese medievale abbandonato nel Cinquecento. Da Palermo sono circa 76 km, un’ora e venti in auto.

Ci vieni per camminare tra rovine e rocce senza trovare folla. Terravecchia, la Rocca di Sciara e le Gole di Gazzara sono a pochi minuti dal centro, e in paese ci sono chiese con opere di scuola gaginiana e un museo civico con i pupi siciliani.

Caltavuturo in breve

I dati principali, con le fonti elencate in fondo alla pagina.

Dove si trova Versante occidentale del Parco delle Madonie, valle dell’Imera
Quota 631 m al municipio (ISTAT)
Abitanti 3.323 (stima ISTAT al 1° gennaio 2026)
Superficie circa 98 km²
Da Palermo 76 km, circa 1 h 20 in auto
Patrona Maria Santissima del Soccorso
Da non perdere Terravecchia, Rocca di Sciara, Gole di Gazzara, Museo civico

Un po’ di storia

Il nome viene dall’arabo qal’at, rocca. Secondo alcuni storici significa castello di Abi Tur, dal nome di un condottiero musulmano che combatté qui durante la conquista della Sicilia. Secondo altri è la Rocca dell’avvoltoio, con il siciliano vuturu: lo stemma del Comune infatti ha una torre con un avvoltoio appollaiato sopra.

Il primo abitato stava sul rilievo di Terravecchia, probabilmente già in età bizantina. Con i Normanni il paese passò alla famiglia del conte Ruggero, con gli Svevi ai Ventimiglia. Nel 1550 una parte degli abitanti scese fuori dalle mura e cominciò il paese di oggi.

C’è anche una pagina dura. Il 20 gennaio 1893, durante il movimento dei Fasci siciliani, 500 contadini occuparono simbolicamente alcune terre: soldati e carabinieri li dispersero e tredici manifestanti furono uccisi.

Cosa vedere a Caltavuturo

Terravecchia, il paese abbandonato

Sul rilievo calcareo sopra le case ci sono i resti del nucleo più antico. Il castello è di età normanna: nato per la difesa, tra Trecento e Quattrocento divenne residenza signorile. Accanto restano la chiesa di San Bartolomeo con il suo campanile e i dammusi, grandi ambienti seminterrati che servivano probabilmente da magazzini.

Più in basso, su un dirupo, c’è la chiesa del Casale, costruita intorno al 1200. Ne resta l’abside con il tracciato di un muro. Chiusa al culto nel primo Novecento, fu usata per sepolture collettive durante la febbre spagnola del 1918.

La Rocca di Sciara

È il monte che chiude il paese a sud, alto 1.081 metri. Il nome è un termine siciliano per un pendio ripido e franoso, anche se gran parte della montagna è un blocco compatto di calcare grigio. Un piccolo sentiero porta in cima, dove restano i ruderi della chiesa di San Nicola. La parete quasi verticale sopra le case è usata per l’arrampicata.

I Mannari

Ai piedi di Terravecchia c’è un vecchio quartiere di ovili costruiti con pietre a secco, i mannari. Raccontano secoli di pastorizia e alcuni sono usati ancora oggi per gli animali.

Le chiese del centro

La Chiesa Madre dei Santi Pietro e Paolo ha tre navate e una facciata neoclassica. Dentro ci sono un tabernacolo in marmo di scuola gaginiana del Cinquecento, un’Adorazione dei Magi di scuola fiamminga, una Madonna con il Bambino detta Madonna della Neve, riferita a Francesco Laurana, e un organo dorato di Antonio La Valle del Seicento.

La chiesa di Santa Maria di Gesù, detta del Convento, è dei primi anni del Seicento. Custodisce un crocifisso in legno scolpito da frate Umile da Petralia tra il 1625 e il 1626 e una Visitazione attribuita al pittore messinese Giovan Battista Quagliata.

La chiesa di San Giovanni Battista, detta del Collegio, è legata agli agostiniani, documentati a Caltavuturo dal 1433. Qui si venera la statua della Madonna del Soccorso, del 1880. La chiesa di Santa Maria la Nova, la Badia, fu ricostruita nel 1697 con stucchi settecenteschi e conserva una Madonna delle Grazie di scuola gaginiana.

Il Museo civico G. Guarnieri

Sta nell’ex convento di San Francesco, accanto a Santa Maria di Gesù, in piazza San Francesco 3. Aperto nel 2007, ha una sezione archeologica, una raccolta di pupi siciliani, minerali del territorio e arte sacra. Secondo il sito del Comune apre dal lunedì al venerdì, dalle 8:30 alle 13:00.

Le Gole di Gazzara e la natura intorno

Il torrente di Caltavuturo scende verso l’Imera e in contrada Gazzara ha tagliato in due la roccia, separando la collina di Breo da quella di Cozzo Rosso. Lungo le gole restano due vecchi mulini ad acqua. Sul fronte di Cozzo Rosso l’Ente Parco conta circa 50 vie di arrampicata.

Se ti piace il paesaggio dei paesi di roccia, a una decina di chilometri c’è Sclafani Bagni, il borgo murato su uno sperone, e a otto Scillato, con le sorgenti e i mulini.

Cosa fare a Caltavuturo e dintorni

  • Camminare: Terravecchia e la Rocca di Sciara partono dal paese. Altri percorsi sono nella sottopagina dei sentieri vicino a Caltavuturo.
  • Arrampicare: sulla parete della Rocca o alle Gole di Gazzara.
  • Correre: ad agosto c’è il Trail della Luna, con una tappa notturna sui sentieri sopra il paese.
  • Visitare i paesi vicini: Polizzi Generosa è a circa 25 km, sulla stessa uscita della A19.

Per altre idee guarda la pagina cosa fare a Caltavuturo.

Quando andare

Primavera e autunno sono i mesi migliori per camminare e arrampicare: d’estate la roccia scalda molto. Agosto è il mese delle feste, con il Festival del Folklore e il Trail della Luna. D’inverno il paese è tranquillo e la neve, quando c’è, sta più in alto, verso Piano Battaglia. Prima di partire guarda il meteo di Caltavuturo.

Come arrivare a Caltavuturo

In auto si prende la A19 Palermo-Catania, si esce a Scillato e si sale con la SP24. Le distanze qui sotto sono calcolate su OpenStreetMap e sono indicative.

Da Distanza Tempo in auto
Palermo 76 km circa 1 h 20
Cefalù 48 km circa 1 h
Catania 139 km circa 1 h 50
Sclafani Bagni 10 km circa 15 min
Polizzi Generosa 25 km circa 25 min

Non abbiamo trovato orari ufficiali e aggiornati di autobus per Caltavuturo, quindi per ora consigliamo l’auto. Lavori e chiusure sulle strade sono nella pagina sulla viabilità delle Madonie. Per tutte le strade e i collegamenti c’è la guida su come arrivare sulle Madonie.

Cosa mangiare a Caltavuturo

Il protagonista della cucina locale è il fungo di ferla, una varietà di pleurotus che altrove chiamano cardoncello. In paese gli è dedicata anche una sagra, il Fungo Ferla Fest. Le campagne intorno producono mele biologiche (gala, fuji e golden) e miele di castagno, sulla, eucalipto, agrumi e millefiori.

Per gli altri funghi della zona c’è la guida ai funghi delle Madonie, per il resto quella ai sapori delle Madonie.

Feste ed eventi

  • Festival Internazionale del Folklore, intorno a Ferragosto: gruppi da diversi paesi del mondo, organizzati dal gruppo folk Gazzara. La scheda del festival.
  • Trail della Luna, un fine settimana di agosto: corsa in natura con tappa notturna e camminate per tutti.
  • Festa di Maria Santissima del Soccorso, la patrona: il culto arrivò con gli agostiniani a metà del Quattrocento.

Tutte le date sono nella pagina degli eventi a Caltavuturo.

Dove dormire e dove mangiare

A Caltavuturo ci sono pochi posti letto, soprattutto bed and breakfast. Trovi quelli che conosciamo in dove dormire a Caltavuturo e i locali in dove mangiare a Caltavuturo. Se cerchi più scelta, Polizzi Generosa e Cefalù sono le basi più comode.

Cosa vedere

  1. Ruderi di Terravecchia e del castello
  2. Rocca di Sciara (1.081 m)
  3. Chiesa Madre dei Santi Pietro e Paolo
  4. Chiesa di Santa Maria di Gesù e Museo civico G. Guarnieri
  5. Chiesa di Santa Maria la Nova (Badia)
  6. Quartiere dei Mannari
  7. Gole di Gazzara

Meteo a Caltavuturo

Previsioni complete →

16°

Poco nuvoloso

Oggi
15° / 23°
Vento
11 km/h S
Neve al suolo
no
Zero termico
3850 m
  1. mar 2015° 23°
  2. mer 2115° 22°
  3. gio 2214° 20°
  4. ven 2312° 20°
  5. sab 2411° 19°

Aggiornato il 20 ottobre alle 08:48 · Previsioni Open-Meteo.com (CC BY 4.0)

Da assaggiare

  • Fungo di ferla
  • Mele
  • Miele
  • Formaggi

Appuntamenti

  • Festival Internazionale del Folklore (agosto)
  • Trail della Luna (agosto)
  • Festa di Maria SS. del Soccorso

Eventi a Caltavuturo →

Domande frequenti

Cosa vedere a Caltavuturo in un giorno?
In una giornata a Caltavuturo puoi salire ai ruderi di Terravecchia, il nucleo medievale sopra il paese con il castello e la chiesa del Casale, poi visitare la Chiesa Madre dei Santi Pietro e Paolo e il Museo civico G. Guarnieri. Il pomeriggio scendi alle Gole di Gazzara, dove ci sono i resti di due mulini ad acqua.
Quando è aperto il museo civico di Caltavuturo?
Il Museo civico G. Guarnieri, in piazza San Francesco 3 nell'ex convento di San Francesco, secondo il sito del Comune apre dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 13:00 ed è chiuso sabato e domenica. Ha una sezione archeologica, una raccolta di pupi siciliani, minerali e arte sacra. Prima di andare conviene telefonare.
Quanto dista Caltavuturo da Palermo?
Caltavuturo dista circa 76 km da Palermo, un'ora e venti di auto secondo il calcolo su OpenStreetMap. Si prende la A19 Palermo-Catania fino all'uscita di Scillato e poi la SP24 che sale al paese. Da Cefalù sono circa 48 km, da Catania circa 139 km.
Si può salire sulla Rocca di Sciara?
Sulla Rocca di Sciara, il monte calcareo di 1.081 metri che sovrasta Caltavuturo, un piccolo sentiero porta fino alla cima, dove restano i ruderi della chiesa di San Nicola. La parete quasi verticale sopra il paese è usata per l'arrampicata sportiva, adatta solo a chi ha esperienza e attrezzatura.
Cosa significa il nome Caltavuturo?
Il nome Caltavuturo viene dall'arabo qal'at, rocca. Per alcuni storici significa castello di Abi Tur, dal nome di un condottiero musulmano; per altri è la Rocca dell'avvoltoio, unendo qal'at al siciliano vuturu. Lo stemma del Comune segue la seconda ipotesi: una torre con un avvoltoio appollaiato.
Dove si fa arrampicata a Caltavuturo?
A Caltavuturo si arrampica in due posti. La parete della Rocca di Sciara sovrasta il paese ed è quasi verticale. Alle Gole di Gazzara, sul fronte roccioso di Cozzo Rosso, l'Ente Parco delle Madonie conta circa 50 vie. In entrambi i casi servono esperienza e attrezzatura da arrampicata sportiva.
Quando c'è il Festival del Folklore di Caltavuturo?
Il Festival Internazionale del Folklore di Caltavuturo si tiene ogni anno intorno a Ferragosto: nel 2026 è andato dal 13 al 16 agosto. Lo organizza il gruppo folk locale Gazzara, con gruppi ospiti da diversi paesi. Le date dell'edizione successiva escono di solito con il cartellone dell'estate.

Fonti

Pagina aggiornata il 19 ottobre 2026