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Parco delle Madonie · Geopark UNESCO

Natura e paesaggi

Faggete che in autunno diventano color rame, pianori carsici, gole scavate dai fiumi e l’abete che cresce solo qui. Il paesaggio delle Madonie, spiegato.

Valli coperte di boschi nel Parco delle Madonie, viste dal sentiero degli agrifogli
Davide Mauro / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Gli argomenti

10 argomenti

  1. 01

    Il Parco delle Madonie

    Confini, zone di tutela, regole e numeri del parco regionale istituito nel 1989.

    Online
  2. 02

    Madonie UNESCO Global Geopark

    Rocce, fossili e geositi: la geologia delle Madonie da leggere all’aperto.

    Online
  3. 03

    Boschi e faggete

    Faggi, lecci, sugherete e agrifogli giganti: dove sono i boschi e quando andarci.

    Online
  4. 04

    Piani e pianori

    Piano Battaglia, Piano Zucchi, Piano Sempria e gli altri pianori.

    Online
  5. 05

    Le cime

    Pizzo Carbonara, San Salvatore, Quacella, Mufara: le vette sopra i 1.800 metri.

    Online
  6. 06

    Gole, grotte e cascate

    Dalle Gole di Tiberio alla Grotta Grattara, i luoghi scavati dall’acqua.

    Online
  7. 07

    Abies nebrodensis

    L’abete delle Madonie: poche decine di alberi adulti, una sola valle al mondo.

    Online
  8. 08

    Flora e fioriture

    Orchidee spontanee, peonie, endemismi: il calendario delle fioriture.

    Online
  9. 09

    Fauna

    Aquila reale, daini, istrici e rapaci notturni.

    Online
  10. 10

    Punti panoramici

    Dove vedere dall’alto l’Etna, le Eolie e il mare di Cefalù.

    Online

Il Parco delle Madonie è un parco naturale regionale di 39.679 ettari, istituito il 9 novembre 1989, tra il mare di Cefalù e l’interno della provincia di Palermo. Comprende 15 comuni e dal 2015 fa parte della rete dei Geoparchi mondiali UNESCO. La cima più alta è Pizzo Carbonara, 1.979 metri, la seconda della Sicilia dopo l’Etna.

Cosa trovi in questa sezione?

Le guide ai paesaggi del Parco, un argomento alla volta: il Parco e il Geopark, i boschi e le faggete, i pianori, le cime, le gole e le grotte, l’Abies nebrodensis, la flora, la fauna e i punti panoramici. L’elenco qui sopra ti dice quali sono già online.

Ogni guida ha i dati con la fonte, le domande frequenti e i sentieri per andare a vedere di persona quello che racconta.

Da dove cominciare?

Da quello che puoi vedere in una giornata.

  • Le faggete: quella di Piano Battaglia, a circa 1.600 metri, è tra le più meridionali d’Europa. Ci passa l’anello di Pizzo Carbonara. In autunno le foglie diventano color rame: i posti migliori sono nell’articolo sul foliage sulle Madonie.
  • L’Abies nebrodensis: l’abete delle Madonie sopravvive con poche decine di alberi adulti in una sola valle. Il sentiero per vederlo scende da Portella Colla nel Vallone Madonna degli Angeli.
  • L’acqua che scava: le Gole di Tiberio, un canyon stretto scavato dal fiume Pollina nel territorio di San Mauro Castelverde.
  • Le cime: oltre a Pizzo Carbonara, il Monte San Salvatore e il Monte Quacella, una montagna che i botanici conoscono per le sue specie rare.

Come ti orienti?

La mappa delle Madonie mostra paesi e partenze dei sentieri. Petralia Sottana, sede dell’Ente Parco, è il paese più vicino a Piano Battaglia: parti dalla sua scheda.

In quota il tempo cambia in fretta. Prima di uscire guarda il meteo di Piano Battaglia e, d’inverno, la sezione neve. Le regole di base per camminare in sicurezza sono nell’articolo sulla scala CAI e la sicurezza.

Fonti: Ente Parco delle Madonie per i comuni del Parco; Wikipedia, Parco delle Madonie per superficie, data di istituzione e ingresso nella rete dei Geoparchi UNESCO, il 17 novembre 2015.