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239 m s.l.m. · Parco delle Madonie

Scillato

Sorgenti, mulini ad acqua e arance

  • Sorgenti
  • Mulini ad acqua
  • Biondo di Scillato

Cosa vedere a Scillato: le sorgenti dell'acqua di Palermo, i mulini, il santuario della Catena e il Sentiero dei Borghi. Arance, feste e come arrivare.

Pagina aggiornata il 19 ottobre 2026

Scillato è un paese di 564 abitanti a 239 metri di quota, ai margini occidentali del Parco delle Madonie, lungo la valle dell’Imera. È nato intorno all’acqua: le sue sorgenti, ai piedi del Monte Fanusi, alimentano uno degli acquedotti di Palermo, e lungo i canali ci sono ancora i mulini costruiti tra il XII secolo e l’Ottocento. Da Palermo sono circa 68 km, quasi tutti di autostrada.

Ci vieni per una passeggiata tra mulini e agrumeti, per la Sagra dell’Arancia a maggio o per partire sul Sentiero dei Borghi verso Collesano.

Scillato in breve

I dati principali, con le fonti in fondo alla pagina.

Dove si trova Margine occidentale del Parco delle Madonie, valle dell’Imera
Quota 239 m al municipio (ISTAT); il territorio sale fino a quasi 1.800 m
Abitanti 564 (stima ISTAT al 1° gennaio 2026)
Superficie circa 32 km²
Da Palermo 68 km, circa 1 h in auto (uscita Scillato della A19)
Patrona Maria Santissima della Catena (20 agosto)
Famosa per sorgenti, mulini ad acqua, arancia Biondo di Scillato

Un po’ di storia

Scillato è cresciuto intorno ai mulini. Un mulino compare già in un documento del 1156 con cui la contessa Adelasia, nipote di re Ruggero, fece una donazione alla diocesi di Cefalù, e il nome del luogo, Xillatum, appare in documenti della fine del XII secolo. Tra il 1156 e l’Ottocento furono costruiti 13 mulini, oggi quasi tutti in rovina o inglobati in altre case.

Fino al 1961 Scillato è stato una frazione di Collesano; quell’anno è diventato comune autonomo.

Cosa vedere a Scillato

L’itinerario delle acque e dei mulini

Dopo un lungo abbandono, il paese ha tracciato un itinerario che segue i canali Agnello e Gulfone fino al Museo dell’acqua. Lungo la strada incontri i mulini meglio conservati:

  • il mulino dell’Asiniddaru, dove si vedono ancora gli ambienti e parte del meccanismo;
  • il mulino Paraturi, l’unico usato per lavorare i tessuti, attivo ancora nell’Ottocento, oggi sede del Centro di educazione Museo dell’acqua;
  • il mulino Rasu, l’ultimo a smettere di macinare il grano, negli anni Sessanta.

Le sorgenti

Le sorgenti di Scillato sono il motivo per cui il paese esiste. Secondo l’Ente Parco si possono visitare solo in alcuni periodi dell’anno. Da qui parte uno degli acquedotti di Palermo: nel 2020 la Regione Siciliana ha avviato i lavori di un by-pass per aggirare i tratti franati della condotta e portare in città circa mille litri al secondo.

Il santuario di Maria Santissima della Catena

È la chiesa principale, del Seicento, dedicata alla patrona dei doganieri: stava a protezione della via che scendeva dalla montagna al mare. Dentro c’è una piccola statua della Vergine dello stesso secolo, attribuita alla scuola gaginiana.

Palazzi, masserie e case di pietra

Il Palazzo Cirino, della fine del Settecento, è l’unico palazzo di rilievo del paese. Fuori dal centro c’è la Masseria Firrionello, fondata nel Seicento, e le case Cava sono un esempio delle costruzioni in pietra locale. In piazza Aldo Moro c’è una scultura di Vincenzo Gennaro.

Vallone dell’Inferno e Stretta di Scillato

L’Ente Parco segnala anche il sito archeologico di Vallone dell’Inferno, con scavi neolitici, e il geosito della Stretta di Scillato.

Cosa fare a Scillato e dintorni

  • Camminare fino a Collesano sul Sentiero dei Borghi, circa dieci chilometri tra borghi rurali, sorgenti e resti della Seconda guerra mondiale, inaugurato il 27 gennaio 2026.
  • Salire in montagna: dal territorio di Scillato si va verso Portella Colla e Piano Battaglia, a circa 30 km d’auto.
  • Visitare i paesi vicini: Caltavuturo a 8 km, Collesano a 11, Sclafani Bagni a 15, Polizzi Generosa a 18.

Altre idee in cosa fare a Scillato.

Quando andare

La stagione migliore è la primavera: a inizio maggio c’è la Sagra dell’Arancia e i sentieri sono verdi. Il 20 agosto c’è la festa della patrona. D’estate fa caldo, perché il paese sta in basso: per camminare scegli le prime ore del giorno. Il meteo di Scillato ti dice cosa aspettarti.

Come arrivare a Scillato

Scillato è a pochi minuti dall’uscita omonima della A19 Palermo-Catania, la stessa che si usa per Polizzi Generosa e Piano Battaglia. Distanze calcolate su OpenStreetMap:

Da Distanza Tempo in auto
Palermo 68 km circa 1 h
Cefalù 41 km circa 40 min
Catania 144 km circa 1 h 55
Caltavuturo 8 km circa 20 min
Collesano 11 km circa 20 min

Non abbiamo trovato orari ufficiali aggiornati degli autobus: per ora conviene l’auto. D’inverno, sulla A19 da Scillato verso l’interno, possono servire catene o gomme invernali: le regole sono nella pagina sulla viabilità delle Madonie. Per tutte le strade e i collegamenti c’è la guida su come arrivare sulle Madonie.

Cosa mangiare a Scillato

Il prodotto simbolo è il Biondo di Scillato, un’arancia tardiva, che insieme all’albicocca di Scillato è nell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali siciliani. Il paese la festeggia con la Sagra dell’Arancia. Nel territorio si fa anche la provola delle Madonie.

La cucina di casa è contadina: riso con i fagioli, tagliatelle con le lenticchie, pasta con i finocchietti selvatici, la ghiotta di verdure in agrodolce, carciofi e cardi in pastella. Per dolce il riso con il latte, le sfinci d’ova e la pignolata, pezzetti di pasta fritta con miele e cannella. Altri prodotti della zona sono nella guida ai sapori delle Madonie.

Feste ed eventi

  • San Giuseppe, il 19 marzo, con processione e assaggio dei prodotti tipici.
  • Sagra dell’Arancia, a inizio maggio.
  • Maria Santissima della Catena, la patrona, il 20 agosto, con processione e spettacolo in piazza. La scheda della festa.

Le date sono in eventi a Scillato.

Dove dormire e dove mangiare

In paese non conosciamo alloggi: i consigli per dormire a Collesano, Caltavuturo e Polizzi Generosa sono in dove dormire a Scillato. I locali, pochi, sono in dove mangiare a Scillato.

Cosa vedere

  1. Santuario di Maria SS. della Catena
  2. Itinerario delle acque e dei mulini
  3. Mulino dell'Asiniddaru
  4. Mulino Paraturi e Museo dell'acqua
  5. Sorgenti di Scillato
  6. Palazzo Cirino e Masseria Firrionello
  7. Geosito Stretta di Scillato

Meteo a Scillato

Previsioni complete →

19°

Poco nuvoloso

Oggi
17° / 25°
Vento
10 km/h S
Neve al suolo
no
Zero termico
3850 m
  1. mar 2017° 25°
  2. mer 2117° 23°
  3. gio 2216° 21°
  4. ven 2314° 21°
  5. sab 2414° 20°

Aggiornato il 20 ottobre alle 08:48 · Previsioni Open-Meteo.com (CC BY 4.0)

Da assaggiare

  • Arancia Biondo di Scillato
  • Albicocca di Scillato
  • Pignolata
  • Provola delle Madonie

Appuntamenti

  • San Giuseppe (19 marzo)
  • Sagra dell'Arancia (maggio)
  • Maria SS. della Catena (20 agosto)

Eventi a Scillato →

Domande frequenti

Cosa vedere a Scillato?
A Scillato le cose da vedere sono legate all'acqua: le sorgenti, visitabili solo in alcuni periodi dell'anno, l'itinerario dei mulini lungo i canali Agnello e Gulfone con il mulino dell'Asiniddaru e il mulino Paraturi, sede del Museo dell'acqua. In paese c'è il santuario di Maria Santissima della Catena, del Seicento. Fuori paese il geosito della Stretta di Scillato.
È vero che l'acqua di Palermo arriva da Scillato?
Dalle sorgenti di Scillato parte uno degli acquedotti che portano l'acqua a Palermo. Nel 2020 la Regione Siciliana ha avviato un by-pass per aggirare i tratti franati della condotta, progettato dall'Amap, il gestore del servizio idrico di Palermo, con l'obiettivo di portare in città circa mille litri d'acqua al secondo.
Cos'è il Biondo di Scillato?
Il Biondo di Scillato è un'arancia tardiva coltivata nella valle dell'Imera, riconosciuta come prodotto agroalimentare tradizionale siciliano insieme all'albicocca di Scillato. Il paese la festeggia ogni anno con la Sagra dell'Arancia, a inizio maggio: nel 2026 si è tenuta il 9 e 10 maggio, con assaggi, visite ai mulini e concerti.
Cos'è il Sentiero dei Borghi tra Scillato e Collesano?
Il Sentiero dei Borghi è un itinerario di circa dieci chilometri tra Scillato e Collesano, inaugurato il 27 gennaio 2026 con il CAI di Cefalù. Passa per i borghi rurali Eras B ed Eras C, il Monte Fanusi, le sorgenti di Scillato e gli scavi neolitici di Vallone Inferno, su sentieri e strade secondarie con dislivelli ridotti.
Quanto dista Scillato da Palermo?
Scillato dista circa 68 km da Palermo, un'ora di auto secondo il calcolo su OpenStreetMap, ed è vicinissimo all'uscita Scillato della A19 Palermo-Catania. Da Cefalù sono circa 41 km, da Catania circa 144 km. Caltavuturo e Collesano sono a una ventina di minuti.
Quando è la festa patronale di Scillato?
La patrona di Scillato è Maria Santissima della Catena, festeggiata il 20 agosto con la processione per le vie del paese e uno spettacolo serale in piazza Aldo Moro. Il santuario a lei dedicato è del Seicento e custodisce una piccola statua della Vergine attribuita alla scuola gaginiana.

Fonti

Pagina aggiornata il 19 ottobre 2026