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Sapori delle Madonie

Funghi e tartufi delle Madonie: stagioni, regole e piatti

Funghi sulle Madonie: quando trovarli, il fungo di basilisco, regole del Parco e della Regione su tesserino e limiti, tartufi e dove mangiarli in autunno.

Esemplari di fungo di basilisco (Pleurotus nebrodensis), bianchi e a forma di imbuto
tripsis / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0

Sulle Madonie i funghi si cercano soprattutto in autunno, nei boschi di castagni, querce e faggi tra Castelbuono e Piano Battaglia, e in primavera sui pascoli d’alta quota, dove cresce il raro fungo di basilisco. Per raccoglierli serve il tesserino regionale, e dentro il Parco valgono anche le regole dell’Ente Parco su orari, quantità e specie protette. Se vuoi solo mangiarli, il Funghi Fest di Castelbuono, a fine ottobre, è l’appuntamento giusto.

In breve

  • Stagione: autunno per la maggior parte delle specie; aprile-giugno per il fungo di basilisco.
  • Permesso: tesserino regionale (legge regionale 1 febbraio 2006, n. 3) più le regole del Parco.
  • Limiti nel Parco: 2,5 kg al giorno per i non residenti, 4 kg per i residenti nei Comuni del Parco; dalle 6 a un’ora prima del tramonto.
  • Specie protetta: Pleurotus nebrodensis, vietato in zona A.
  • Tartufi: estivo dal 1° maggio al 30 novembre, bianchetto dal 15 gennaio al 30 aprile.
  • Festa: Funghi Fest di Castelbuono, un fine settimana di fine ottobre.

Quando trovare i funghi sulle Madonie

L’autunno è la stagione principale. Le schede dei sentieri del versante nord, come il Bosco di Castelbuono e il sentiero da Battaglietta a Piano Sempria, lo ricordano: in ottobre e novembre castagni e faggete cambiano colore ed è tempo di funghi.

In primavera, tra aprile e giugno, sui pascoli di montagna esce il fungo di basilisco. È la specie più famosa delle Madonie e anche la più delicata, e ne parliamo sotto.

Le annate cambiano molto e dipendono dalle piogge: nessuna data è garantita.

Le specie che contano

Il fungo di basilisco (Pleurotus nebrodensis)

Il funcia di basiliscu è un fungo bianco avorio, sodo e carnoso, con il gambo attaccato di lato. Cresce sui residui di radici e fusti del Prangos ferulacea, una pianta della famiglia delle ombrellifere che domina i pascoli di montagna. Esce tra aprile e giugno.

In Sicilia vive solo sulle Madonie; fuori dall’isola è stato trovato su alcuni monti della Grecia. La scheda del gruppo di specialisti dell’IUCN lo classifica come minacciato (Endangered). In Sicilia conta meno di dieci località e meno di 150 individui maturi, in calo per la raccolta intensa, spinta dal prezzo alto e dal sapore.

Le regole sono chiare. Il regolamento dell’Ente Parco vieta di raccoglierlo in zona A e, nel resto del Parco, vieta gli esemplari sotto i 3 centimetri, cioè quelli che non hanno ancora sparso le spore. Lo stesso IUCN scrive che il divieto viene spesso ignorato: se lo trovi, lascialo dov’è.

Esiste anche coltivato. Un progetto siciliano di coltivazione si è chiuso nel 2002 e il fungo è stato prodotto in piccoli impianti pilota, con le stesse caratteristiche di quello spontaneo (IUCN).

I funghi di ferla e di eleoselino

Sulle Madonie crescono anche due varietà del cardoncello: Pleurotus eryngii var. ferulae, legata alla ferula (Ferula communis), e var. elaeoselini, legata all’Elaeoselinum asclepium. Un gruppo di università italiane, tra cui Palermo, le ha raccolte nell’autunno 2023 nei dintorni di Collesano, a 559 metri, per uno studio pubblicato su Frontiers in Chemistry nel 2024.

Le altre specie del regolamento

Il regolamento del Parco nomina altre specie con limiti di misura:

Specie Nome comune Regola nel Parco
Boletus edulis e gruppo porcino vietati gli esemplari con cappello sotto i 3 cm
Calocybe gambosa prugnolo vietati gli esemplari con cappello sotto i 2 cm
Cantharellus cibarius gallinaccio vietati gli esemplari con cappello sotto i 2 cm
Amanita caesarea ovolo buono vietato allo stadio di ovolo chiuso, massimo 1 kg al giorno

Le regole per raccogliere funghi

Il tesserino della Regione Siciliana

In Sicilia la raccolta è regolata dalla legge regionale 1 febbraio 2006, n. 3, di cui ISPRA pubblica il testo. I punti principali:

  • serve il tesserino nominativo regionale, rilasciato dal Comune di residenza e valido in tutta la Sicilia;
  • per averlo bisogna frequentare e superare un corso di almeno 15 ore, con un terzo di pratica e la guida di un micologo;
  • il tesserino amatoriale consente fino a 4 kg al giorno, quello professionale fino a 12 kg;
  • chi non risiede in Sicilia chiede l’autorizzazione al Comune in cui raccoglie: vale un anno e consente fino a 4 kg al giorno;
  • i minori di 14 anni possono raccogliere solo accompagnati da un adulto con tesserino, e i loro funghi contano nel limite dell’adulto;
  • la raccolta è vietata di notte.

La legge fissava i costi a 30 euro l’anno per il tesserino amatoriale e per i non residenti e 100 euro per quello professionale, con adeguamenti ogni cinque anni. Chiedi l’importo aggiornato al Comune.

Le regole dell’Ente Parco delle Madonie

Il regolamento del Parco vale “per le parti non in contrasto” con la legge regionale. Aggiunge regole proprie:

  • orario: tutti i giorni dalle 6 a un’ora prima del tramonto;
  • quantità: 2,5 kg al giorno per chi non risiede nei Comuni del Parco, 4 kg per i residenti e per chi possiede immobili nel Parco;
  • come: fungo intero, raccolto a mano o con il coltello, pulito sommariamente sul posto;
  • contenitori: rigidi e forati, mai buste di plastica o sacchetti chiusi;
  • vietato: rastrelli e uncini, funghi decomposti, distruggere quelli che non ti interessano;
  • fondi privati: se il terreno è recintato o segnalato con le tabelle di divieto, raccoglie solo il proprietario.

Il regolamento prevede anche un permesso dell’Ente Parco. Prima di partire chiama l’Ente Parco o il tuo Comune per sapere quale autorizzazione serve oggi: le due norme si sovrappongono.

Sicurezza e controllo dei funghi

Per vendere funghi spontanei il regolamento del Parco richiede il controllo di un ispettore micologo e la certificazione dell’Azienda sanitaria. Per mangiarli, se non sei un esperto, falli vedere a un micologo prima di cucinarli: chiedi all’Azienda sanitaria provinciale se c’è uno sportello micologico attivo e porta tutto il raccolto, non solo i funghi dubbi.

D’autunno in montagna fa buio presto. Prima di entrare nel bosco guarda le previsioni del tempo sulle Madonie e i consigli della guida alla sicurezza in montagna.

I tartufi delle Madonie

Sulle Madonie ci sono anche i tartufi. Il regolamento del Parco ne ammette due specie, con calendari diversi:

Specie Nome comune Raccolta consentita
Tuber aestivum tartufo d’estate, scorzone 1° maggio-30 novembre
Tuber borchii (o albidum) bianchetto, marzolo 15 gennaio-30 aprile

Per cercarli serve un’autorizzazione dell’Ente Parco, che si ottiene dopo un esame davanti a una commissione. La ricerca si fa solo con il cane addestrato, si scava con il vanghetto solo dove ha iniziato il cane e le buche vanno richiuse. È vietato raccogliere tartufi immaturi e cercarli da un’ora prima del tramonto alle 7 del mattino.

Qualche dato sulla presenza. Nel 2006 il laboratorio di micologia dell’Università di Palermo ha impiantato con un’azienda del Parco una tartufaia sperimentale, con noccioli e roverelle inoculati con tartufo estivo e tartufo nero. Nell’aprile 2023 Balarm ha raccontato il ritrovamento del bianchetto in una pineta dei feudi comunali di Gangi, durante un’attività dell’istituto agrario del paese.

Dove mangiare i funghi

Il Funghi Fest di Castelbuono

La festa dei funghi delle Madonie si tiene a Castelbuono in un fine settimana di fine ottobre, da venerdì a domenica. Ci sono stand lungo via Sant’Anna, degustazioni di piatti ai funghi in Piazza Castello a pranzo e a cena, escursioni nei boschi e musica la sera. La organizzano Promomadonie e PromoCastelbuono; date e programma dell’anno sono nella pagina del Funghi Fest.

Le altre feste d’autunno

Periodo Festa Paese
fine ottobre Festa dei Sapori Madoniti d’Autunno Petralia Sottana
novembre Sapori d’Autunno Isnello

Le altre feste di prodotto dell’anno sono nel calendario delle sagre delle Madonie.

Nei ristoranti dei paesi

In autunno cerca i funghi nei menù delle trattorie di montagna. Per trovarle parti dalle pagine dei paesi: dove mangiare a Castelbuono, dove mangiare a Petralia Sottana, dove mangiare a Isnello. La guida cosa mangiare sulle Madonie spiega quali paesi scegliere per quale piatto.

Un fine settimana di funghi e boschi

Se vieni a fine ottobre, puoi unire festa e camminata. Il sabato mattina sali nel Bosco di Castelbuono o fai il giro da Case La Pazza a Piano Sempria; il pomeriggio scendi in paese per le degustazioni. Per vedere i colori del bosco leggi dove trovare le faggete in autunno, e per la notte guarda dove dormire a Castelbuono.

Domande frequenti

Serve un permesso per raccogliere funghi sulle Madonie?
In Sicilia la legge regionale n. 3 del 2006 chiede il tesserino nominativo, rilasciato dal Comune di residenza dopo un corso di almeno 15 ore; chi non risiede in Sicilia chiede l'autorizzazione al Comune dove raccoglie. Dentro il Parco delle Madonie valgono anche le regole dell'Ente Parco su orari, quantità e specie protette.
Quanti funghi si possono raccogliere al giorno nel Parco delle Madonie?
Il regolamento dell'Ente Parco fissa 2,5 chili al giorno per chi non risiede nei Comuni del Parco e 4 chili per i residenti e per i proprietari di immobili nel Parco. Per l'ovolo buono il limite è 1 chilo. La legge regionale per il tesserino amatoriale indica fino a 4 chili. Nel dubbio vale il limite più basso.
Cos'è il fungo di basilisco?
È il Pleurotus nebrodensis, in dialetto funcia di basiliscu, un fungo bianco e carnoso che in Sicilia cresce solo sulle Madonie, legato alle radici della pianta Prangos ferulacea. Esce tra aprile e giugno. Per l'IUCN è una specie minacciata (Endangered): nella zona A del Parco non si può raccogliere e altrove sono vietati gli esemplari sotto i 3 centimetri.
Quando è la stagione dei funghi sulle Madonie?
La stagione principale è l'autunno, quando castagneti e faggete cambiano colore e Castelbuono organizza il Funghi Fest a fine ottobre. In primavera escono altre specie, come il fungo di basilisco tra aprile e giugno. La quantità dipende molto dalle piogge dell'annata.
Ci sono tartufi sulle Madonie?
Il regolamento del Parco consente la raccolta del tartufo estivo (Tuber aestivum) dal 1° maggio al 30 novembre e del bianchetto (Tuber borchii) dal 15 gennaio al 30 aprile, solo con cane addestrato e dopo un esame. Nel 2023 a Gangi è stato trovato il bianchetto in una pineta comunale.
Dove si mangiano i funghi sulle Madonie?
Il momento più semplice è il Funghi Fest di Castelbuono, a fine ottobre, con degustazioni di piatti ai funghi in Piazza Castello. Negli stessi giorni Petralia Sottana ospita la Festa dei Sapori Madoniti d'Autunno. Il resto della stagione cerca nelle trattorie dei paesi di montagna, nelle pagine dei singoli borghi.
Posso vendere o regalare i funghi che raccolgo?
Per vendere funghi spontanei, freschi o secchi, il regolamento del Parco richiede il controllo di un ispettore micologo e la certificazione dell'Azienda sanitaria. Per mangiarli a casa, se non sei esperto, chiedi all'Azienda sanitaria provinciale se c'è uno sportello micologico attivo e porta tutto il raccolto.

Fonti

Aggiornata il 19 ottobre 2026