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Informazioni pratiche sulle Madonie

Regole del Parco delle Madonie: zone e divieti

Le regole del Parco delle Madonie: zone A, B, C e D, divieti ufficiali, campeggio, fuochi, funghi, cani, droni e auto, con le fonti dell'Ente Parco.

Le montagne del Parco delle Madonie avvolte dalle nuvole, viste oltre un frutteto
Peppesev / Wikimedia Commons, CC BY 3.0

Nel Parco delle Madonie le escursioni a piedi sono libere, ma valgono regole precise: è vietato accendere fuochi, campeggiare e bivaccare, raccogliere piante, disturbare gli animali, abbandonare rifiuti, entrare nelle grotte non segnalate e lasciare l’auto fuori dai parcheggi. Il Parco è diviso in quattro zone, dalla riserva integrale (zona A) alla zona di controllo (zona D), con regole più severe dove la tutela è maggiore. I paesi stanno fuori dal perimetro del Parco.

In breve

  • Escursioni a piedi: libere in tutto il Parco, salvo aree chiuse dall’Ente Parco.
  • Vietato ovunque: fuochi, campeggio e bivacco, caccia e armi, raccolta di piante, disturbo della fauna, rifiuti, grotte non segnalate, scavalcare le staccionate, entrare nei boschi bruciati, auto fuori dai parcheggi.
  • Funghi: serve il tesserino regionale (L.R. 3/2006).
  • Droni: serve l’autorizzazione dell’Ente Parco.
  • Fonte ufficiale: Ente Parco delle Madonie, Corso Paolo Agliata 16, Petralia Sottana, telefono 0921 684011.

Quali sono i divieti nel Parco delle Madonie?

Il 27 giugno 2026 l’Ente Parco ha pubblicato l’elenco ufficiale dei divieti del regolamento di fruizione. Nel Parco è vietato:

Divieto Cosa vuol dire in pratica
Danneggiare la flora non raccogliere, tagliare o portare via piante, fiori o parti di essi, e non toccare o mangiare piante che possono essere velenose
Cacciare e introdurre armi vale in tutto il Parco
Disturbare la fauna non catturare animali e non disturbarli con grida o movimenti bruschi
Accendere fuochi in tutto il perimetro, per il rischio incendi
Campeggio e bivacco nessuna tenda né bivacco libero
Abbandonare rifiuti porta via tutto quello che hai portato
Entrare nelle cavità naturali solo nelle grotte segnalate come luogo d’interesse e lungo il percorso tracciato
Superare le barriere non appoggiarti alle staccionate e non scavalcarle
Entrare nei boschi bruciati vietato attraversare le aree percorse da incendio
Sosta non autorizzata auto solo nei parcheggi e nelle aree adatte alla sosta

Fonte: Ente Parco delle Madonie, elenco dei divieti, 27 giugno 2026.

Il Parco è anche un UNESCO Global Geopark: l’Ente Parco ricorda che dentro un geoparco è vietato estrarre rocce dagli affioramenti e commerciare minerali e fossili. Nella zona A il regolamento vieta anche di raccogliere rocce, fossili e minerali.

Le zone del Parco: A, B, C e D

La legge regionale 98 del 1981 divide il Parco in quattro zone. Questa tabella riporta le superfici indicate dall’Ente Parco nella relazione generale 2026-2028.

Zona Nome Superficie
A riserva integrale 5.854 ettari
B riserva generale 16.653 ettari
C di protezione 416 ettari
D di controllo 17.050 ettari

Le attività permesse in ogni zona le fissa il decreto dell’Assessorato regionale del Territorio e dell’Ambiente del 18 aprile 1996, n. 263, ancora in vigore finché non sarà approvato il Piano territoriale del Parco. L’Ente Parco pubblica la carta della zonizzazione sul suo sito.

Zona A, riserva integrale

È la zona con la tutela più forte. Qui sono consentiti l’escursionismo, lo sci alpinismo, lo sci escursionistico e di fondo, salvo aree che l’Ente Parco può chiudere. Sono vietati:

  • nuove costruzioni, strade, piste da sci e impianti di risalita;
  • veicoli a motore, salvo quelli di servizio o autorizzati;
  • raccogliere rocce, fossili e minerali;
  • il campeggio;
  • automobilismo, trial, motocross, deltaplano e attività simili;
  • il sorvolo di velivoli non autorizzati dall’Ente Parco.

Zona B, riserva generale

Valgono gli stessi divieti della zona A, con qualche eccezione per l’agricoltura e la pastorizia: sono ammesse le attività agricole tradizionali e i fuochi all’aperto solo per le attività agrosilvopastorali. Il traffico motorizzato è ammesso sulle strade esistenti, non sulle piste forestali, sulle mulattiere e sui sentieri.

Zona C, di protezione

È la zona più piccola, 416 ettari, divisa dal decreto del 1996 in zone pedemontane, altomontane e puntuali. Qui la disciplina del 1996 ammette il bivacco e il campeggio nelle aree attrezzate a questo scopo.

Zona D, di controllo

È la zona più estesa, dove sono ammesse agricoltura, pascolo e attività compatibili con le finalità del Parco. Resta vietato abbandonare rifiuti e far volare velivoli non autorizzati.

I centri abitati dei quindici comuni del Parco stanno fuori dal perimetro (Ente Parco, relazione generale 2026-2028).

Escursioni, cavalli e arrampicata

  • A piedi: le escursioni sono libere (decreto del 1996, art. 19).
  • A cavallo: nella zona A si fanno su percorsi definiti, con possibili limiti di frequenza.
  • Arrampicata, alpinismo, caccia fotografica: l’Ente Parco può vietarle nei periodi di riproduzione della fauna.
  • Attività sportive organizzate e manifestazioni: servono l’autorizzazione dell’Ente Parco.

Segui i sentieri segnati e le tabelle informative. Molte aree del Parco, anche se non recintate, sono private e possono essere chiuse al passaggio (Ente Parco, regole della fruizione). Le scelte per orientarti sono nella guida su mappe e app.

Si possono raccogliere funghi?

Serve il tesserino. In Sicilia la raccolta dei funghi spontanei è regolata dalla legge regionale 1 febbraio 2006, n. 3:

  • serve il tesserino nominativo regionale, da rinnovare ogni cinque anni;
  • il tesserino amatoriale permette di raccogliere fino a 4 kg di funghi al giorno, quello professionale fino a 12 kg;
  • è vietato usare rastrelli e uncini e mettere i funghi in contenitori di plastica: servono cesti che lascino cadere le spore;
  • è vietato raccogliere ovoli (Amanita caesarea) ancora chiusi.

Fonte: testo della legge regionale riportato da ISPRA, aggiornamento aprile 2021. Nel Parco la disciplina del 1996 consente la raccolta nelle zone A e B nel rispetto dei regolamenti comunali e delle norme vigenti. Per dove e quando trovarli c’è la sezione Sapori.

Fiori, piante e frutti spontanei restano tutelati: l’elenco dei divieti vieta di raccogliere vegetali di ogni specie.

Cani nel Parco

Nei documenti dell’Ente Parco che abbiamo consultato non c’è una norma specifica sui cani. Valgono però il divieto di disturbare la fauna e il consiglio di non avvicinarsi agli animali al pascolo.

Il nostro consiglio: tieni il cane al guinzaglio vicino a greggi, mandrie e cavalli, nelle aree con fauna selvatica e in primavera, quando nascono i piccoli. Porta acqua anche per lui: fuori dalle zone turistiche non ci sono punti acqua.

Droni

La disciplina del 1996 vieta nelle zone del Parco il sorvolo di velivoli non autorizzati dall’Ente Parco, salvo quanto previsto dalle leggi sul volo. Prima di far volare un drone chiedi l’autorizzazione all’Ente Parco e rispetta le regole nazionali sul volo.

Auto, moto e parcheggi

  • Lascia l’auto solo nei parcheggi e nelle aree di sosta (elenco dei divieti 2026).
  • Le piste forestali, le mulattiere e i sentieri non sono aperti al traffico motorizzato.
  • Motocross, trial e motoalpinismo sono vietati nelle zone A e B.

Le strade aperte e le chiusure del giorno sono nella pagina sulla viabilità delle Madonie.

Regole che servono alla tua sicurezza

Alcune regole proteggono l’ambiente e anche te:

  • non sostare sotto le pareti di roccia e vicino ai versanti scoscesi;
  • con temporali, vento forte, caldo o freddo intenso, l’Ente Parco sconsiglia di addentrarsi nel Parco; con rischio incendi non fare escursioni;
  • dal settembre 2026 l’Ente Parco chiede di non sostare alla base dei grandi alberi monumentali, da cui possono cadere rami;
  • nelle giornate di controllo della fauna con armi da fuoco, segnalate sul sito del Parco, non entrare nelle zone indicate.

Numeri di emergenza e consigli pratici sono nella guida alla sicurezza sulle Madonie. Il nostro articolo sulla scala CAI spiega la difficoltà dei sentieri.

Dove dormire senza campeggiare

Visto che campeggio e bivacco libero non sono ammessi, per dormire in quota scegli un rifugio o una struttura vicina ai sentieri. Le trovi nella sezione dove dormire sulle Madonie, con i rifugi e gli agriturismi.

Domande frequenti

Si può campeggiare nel Parco delle Madonie?
Il campeggio e il bivacco libero sono vietati: l'elenco dei divieti pubblicato dall'Ente Parco nel giugno 2026 lo dice in modo esplicito. La disciplina delle zone del 1996 ammette bivacco e campeggio solo nelle aree attrezzate delle zone C. Per dormire in quota ci sono rifugi, agriturismi e strutture nei paesi.
Si possono raccogliere funghi nel Parco delle Madonie?
Si possono raccogliere con regole precise. In Sicilia per raccogliere funghi serve il tesserino regionale previsto dalla legge regionale 3 del 2006: quello amatoriale permette fino a 4 kg al giorno. Nel Parco la disciplina del 1996 consente la raccolta nel rispetto dei regolamenti comunali e delle norme vigenti. Fiori e piante invece non si raccolgono.
Si possono portare i cani nel Parco delle Madonie?
I documenti dell'Ente Parco che abbiamo letto non hanno una norma specifica sui cani, ma vietano di disturbare la fauna selvatica e chiedono di non avvicinarsi agli animali al pascolo. Il nostro consiglio è tenere il cane al guinzaglio vicino a greggi, mandrie e fauna, e sempre nei periodi di riproduzione degli animali.
Si può usare il drone nel Parco delle Madonie?
La disciplina delle zone del Parco vieta il sorvolo di velivoli non autorizzati dall'Ente Parco, salvo quanto previsto dalle leggi sul volo. Prima di far volare un drone chiedi l'autorizzazione all'Ente Parco delle Madonie, a Petralia Sottana, e rispetta le regole nazionali sul volo dei droni.
Cosa sono le zone A, B, C e D del Parco?
Sono le quattro zone di tutela previste dalla legge regionale 98 del 1981. Zona A, riserva integrale, 5.854 ettari; zona B, riserva generale, 16.653 ettari; zona C, di protezione, 416 ettari; zona D, di controllo, 17.050 ettari. I centri abitati dei 15 comuni stanno fuori dal perimetro del Parco.
Si può andare in auto o in moto sulle piste forestali?
Sulle piste forestali, le mulattiere e i sentieri i mezzi a motore non sono ammessi: nelle zone A è vietato introdurre veicoli a motore non autorizzati e nelle zone B il traffico motorizzato è ammesso solo sulle strade esistenti. Sono vietati anche motocross, trial e attività simili. L'auto va lasciata nei parcheggi, mai fuori dalle aree di sosta.

Fonti

Aggiornata il 19 ottobre 2026