Info pratiche
Informazioni pratiche sulle Madonie
Le regole del Parco delle Madonie: zone A, B, C e D, divieti ufficiali, campeggio, fuochi, funghi, cani, droni e auto, con le fonti dell'Ente Parco.
Nel Parco delle Madonie le escursioni a piedi sono libere, ma valgono regole precise: è vietato accendere fuochi, campeggiare e bivaccare, raccogliere piante, disturbare gli animali, abbandonare rifiuti, entrare nelle grotte non segnalate e lasciare l’auto fuori dai parcheggi. Il Parco è diviso in quattro zone, dalla riserva integrale (zona A) alla zona di controllo (zona D), con regole più severe dove la tutela è maggiore. I paesi stanno fuori dal perimetro del Parco.
In breve
Il 27 giugno 2026 l’Ente Parco ha pubblicato l’elenco ufficiale dei divieti del regolamento di fruizione. Nel Parco è vietato:
| Divieto | Cosa vuol dire in pratica |
|---|---|
| Danneggiare la flora | non raccogliere, tagliare o portare via piante, fiori o parti di essi, e non toccare o mangiare piante che possono essere velenose |
| Cacciare e introdurre armi | vale in tutto il Parco |
| Disturbare la fauna | non catturare animali e non disturbarli con grida o movimenti bruschi |
| Accendere fuochi | in tutto il perimetro, per il rischio incendi |
| Campeggio e bivacco | nessuna tenda né bivacco libero |
| Abbandonare rifiuti | porta via tutto quello che hai portato |
| Entrare nelle cavità naturali | solo nelle grotte segnalate come luogo d’interesse e lungo il percorso tracciato |
| Superare le barriere | non appoggiarti alle staccionate e non scavalcarle |
| Entrare nei boschi bruciati | vietato attraversare le aree percorse da incendio |
| Sosta non autorizzata | auto solo nei parcheggi e nelle aree adatte alla sosta |
Fonte: Ente Parco delle Madonie, elenco dei divieti, 27 giugno 2026.
Il Parco è anche un UNESCO Global Geopark: l’Ente Parco ricorda che dentro un geoparco è vietato estrarre rocce dagli affioramenti e commerciare minerali e fossili. Nella zona A il regolamento vieta anche di raccogliere rocce, fossili e minerali.
La legge regionale 98 del 1981 divide il Parco in quattro zone. Questa tabella riporta le superfici indicate dall’Ente Parco nella relazione generale 2026-2028.
| Zona | Nome | Superficie |
|---|---|---|
| A | riserva integrale | 5.854 ettari |
| B | riserva generale | 16.653 ettari |
| C | di protezione | 416 ettari |
| D | di controllo | 17.050 ettari |
Le attività permesse in ogni zona le fissa il decreto dell’Assessorato regionale del Territorio e dell’Ambiente del 18 aprile 1996, n. 263, ancora in vigore finché non sarà approvato il Piano territoriale del Parco. L’Ente Parco pubblica la carta della zonizzazione sul suo sito.
È la zona con la tutela più forte. Qui sono consentiti l’escursionismo, lo sci alpinismo, lo sci escursionistico e di fondo, salvo aree che l’Ente Parco può chiudere. Sono vietati:
Valgono gli stessi divieti della zona A, con qualche eccezione per l’agricoltura e la pastorizia: sono ammesse le attività agricole tradizionali e i fuochi all’aperto solo per le attività agrosilvopastorali. Il traffico motorizzato è ammesso sulle strade esistenti, non sulle piste forestali, sulle mulattiere e sui sentieri.
È la zona più piccola, 416 ettari, divisa dal decreto del 1996 in zone pedemontane, altomontane e puntuali. Qui la disciplina del 1996 ammette il bivacco e il campeggio nelle aree attrezzate a questo scopo.
È la zona più estesa, dove sono ammesse agricoltura, pascolo e attività compatibili con le finalità del Parco. Resta vietato abbandonare rifiuti e far volare velivoli non autorizzati.
I centri abitati dei quindici comuni del Parco stanno fuori dal perimetro (Ente Parco, relazione generale 2026-2028).
Segui i sentieri segnati e le tabelle informative. Molte aree del Parco, anche se non recintate, sono private e possono essere chiuse al passaggio (Ente Parco, regole della fruizione). Le scelte per orientarti sono nella guida su mappe e app.
Serve il tesserino. In Sicilia la raccolta dei funghi spontanei è regolata dalla legge regionale 1 febbraio 2006, n. 3:
Fonte: testo della legge regionale riportato da ISPRA, aggiornamento aprile 2021. Nel Parco la disciplina del 1996 consente la raccolta nelle zone A e B nel rispetto dei regolamenti comunali e delle norme vigenti. Per dove e quando trovarli c’è la sezione Sapori.
Fiori, piante e frutti spontanei restano tutelati: l’elenco dei divieti vieta di raccogliere vegetali di ogni specie.
Nei documenti dell’Ente Parco che abbiamo consultato non c’è una norma specifica sui cani. Valgono però il divieto di disturbare la fauna e il consiglio di non avvicinarsi agli animali al pascolo.
Il nostro consiglio: tieni il cane al guinzaglio vicino a greggi, mandrie e cavalli, nelle aree con fauna selvatica e in primavera, quando nascono i piccoli. Porta acqua anche per lui: fuori dalle zone turistiche non ci sono punti acqua.
La disciplina del 1996 vieta nelle zone del Parco il sorvolo di velivoli non autorizzati dall’Ente Parco, salvo quanto previsto dalle leggi sul volo. Prima di far volare un drone chiedi l’autorizzazione all’Ente Parco e rispetta le regole nazionali sul volo.
Le strade aperte e le chiusure del giorno sono nella pagina sulla viabilità delle Madonie.
Alcune regole proteggono l’ambiente e anche te:
Numeri di emergenza e consigli pratici sono nella guida alla sicurezza sulle Madonie. Il nostro articolo sulla scala CAI spiega la difficoltà dei sentieri.
Visto che campeggio e bivacco libero non sono ammessi, per dormire in quota scegli un rifugio o una struttura vicina ai sentieri. Le trovi nella sezione dove dormire sulle Madonie, con i rifugi e gli agriturismi.
Aggiornata il 19 ottobre 2026
1039 m s.l.m.
La sede del Parco delle Madonie, ai piedi di Piano Battaglia
920 m s.l.m.
Il paese dell'Abies nebrodensis, dello sfoglio e del fagiolo badda
583 m s.l.m.
Il paese delle stelle, sotto le rocce delle Madonie
423 m s.l.m.
Il paese del castello dei Ventimiglia, della manna e della testa di turco
470 m s.l.m.
Ceramica, castello e il museo della Targa Florio
Info
Sicurezza sulle Madonie: 112 e soccorso alpino, 1515 per gli incendi, ospedali, bollettini da controllare, rischi tipici e cosa portare in escursione.
Info
Come orientarsi sulle Madonie: segnavia CAI, la carta dei sentieri dell'Ente Parco, OpenStreetMap, app offline, tracce GPX e cosa fare quando non c'è campo.
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