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Natura e paesaggi

Le cime delle Madonie: altezze e vette sopra i 1.800 metri

Le cime delle Madonie: Pizzo Carbonara 1.979 m, Pizzo Antenna Grande, Monte San Salvatore, Quacella e Mufara. Tabella delle altezze, sentieri e consigli.

Il sentiero da Piano Battaglia verso Pizzo Carbonara: rocce calcaree in primo piano, boschi e pareti chiare sullo sfondo
MoritzP / Wikimedia Commons, CC BY-SA 2.0

La cima più alta delle Madonie è Pizzo Carbonara, 1.979 metri, la seconda vetta della Sicilia dopo l’Etna. Sullo stesso altopiano carsico ci sono Pizzo Antenna Grande, 1.977 metri, e Pizzo Palermo, 1.964 metri. Superano i 1.850 metri anche Monte San Salvatore, Monte Ferro, Pizzo Scalonazzo, Monte Quacella e Monte Mufara, e poco sotto c’è Monte Alto con il santuario della Madonna dell’Alto.

Le Madonie sono anche tra le montagne più antiche della Sicilia: l’Ente Parco ricorda che le loro rocce cominciano a formarsi nel Triassico, circa 200 milioni di anni fa. Questa guida mette in tabella le altezze, spiega come sono fatte le cime e dice quali si salgono con un sentiero segnato.

In breve

  • Vetta più alta: Pizzo Carbonara, 1.979 m, Petralia Sottana e Isnello.
  • Seconda e terza: Pizzo Antenna Grande, 1.977 m; Pizzo Palermo, 1.964 m.
  • Salita classica: Pizzo Carbonara, con l’anello CAI 551 da Piano Battaglia, circa 380 m di dislivello.
  • Cima con il santuario: Monte Alto, oltre 1.800 m, Madonna dell’Alto.
  • Tutela: tutte le vette principali sono in zona A del Parco.
  • Periodo: da maggio a ottobre; d’inverno solo con attrezzatura ed esperienza.

Le altezze delle cime delle Madonie

Le quote cambiano di qualche metro da una fonte all’altra. Questa tabella usa i valori dell’Ente Parco dove ci sono, poi quelli della carta della vegetazione del Parco (Raimondo e altri, 2004) e di Wikipedia, e segnala le differenze.

Cima Quota Gruppo Fonte
Pizzo Carbonara 1.979 m Carbonara Ente Parco
Pizzo Antenna Grande (o della Principessa) 1.977 m Carbonara Ente Parco
Pizzo Palermo 1.964 m Carbonara Distretto turistico, Wikipedia
Monte San Salvatore 1.912 m San Salvatore Ente Parco
Monte Ferro 1.906 m Carbonara Ente Parco
Pizzo Scalonazzo 1.904 m Carbonara Wikipedia
Monte Quacella 1.869 m Carbonara Ente Parco
Monte Mufara 1.865 m Carbonara Ente Parco
Monte Alto (Madonna dell’Alto) 1.819-1.827 m San Salvatore Distretto turistico, Wikipedia
Monte dei Cervi 1.792-1.794 m Cervi Ente Parco, Raimondo e altri
Monte Daino 1.786 m Carbonara Raimondo e altri
Monte Cavallo 1.757 m San Salvatore Raimondo e altri
Pizzo Antenna Piccola 1.697 m Cervi Raimondo e altri
Pizzo Colla 1.676 m Cervi Raimondo e altri
Pizzo Catarineci 1.660 m orientale Raimondo e altri
Monte Castellaro 1.656 m Cervi Raimondo e altri
Pizzo Dipilo 1.385 m settentrionale Ente Parco
Rocca di Sciara 1.080 m occidentale Ente Parco
Rocca di Cefalù 268 m sul mare Wikipedia

Per Monte dei Cervi una pagina dell’Ente Parco indica 1.754 metri, ma il piano 2026 dello stesso Ente e il Distretto turistico riportano 1.792 metri.

Come sono fatte le cime: tre gruppi principali

L’Ente Parco divide le alte Madonie in tre nuclei, separati da valli profonde. Ognuno ha rocce e forme diverse.

Il gruppo del Carbonara

È il nucleo centrale e il più alto. Sta quasi tutto sopra i 1.600 metri e in cima si apre un altopiano carsico pieno di doline, profonde fino a 25 metri. Le rocce sono calcari duri e grigi, formati da antiche barriere coralline.

Ne fanno parte Pizzo Carbonara, Pizzo Antenna Grande, Pizzo Palermo, Monte Ferro e, più a sud, Monte Mufara e Monte Quacella. A sud il gruppo è chiuso dal Vallone Madonna degli Angeli, a nord scende verso Castelbuono e Isnello.

Il Distretto turistico Cefalù Madonie descrive il paesaggio in vetta come quasi lunare: pascoli d’alta quota, doline colonizzate dal faggio e piante endemiche come la viola dei Nebrodi.

Il gruppo del San Salvatore

Il secondo nucleo ha la sua vetta in Monte San Salvatore, 1.912 metri, ed è orientato da Polizzi Generosa verso Castelbuono. Le rocce sono arenarie del Flysch Numidico, più tenere: per questo i profili sono più arrotondati e i versanti più boscosi.

Sullo stesso crinale ci sono Monte Alto, con il santuario della Madonna dell’Alto, Monte Cavallo e Monte Scalone, sul cui versante nord crescono gli ultimi Abies nebrodensis.

Il gruppo di Monte dei Cervi

Il nucleo più occidentale gravita tra Collesano e Scillato. Ha la vetta in Monte dei Cervi e comprende Monte Castellaro, Pizzo Antenna Piccola e Monte Fanusi. Secondo Wikipedia è il grande serbatoio d’acqua delle Madonie, con le sorgenti di Scillato ai suoi piedi.

Monte Quacella, le “Alpi siciliane”

Monte Quacella, 1.869 metri, è un massiccio di dolomia con pareti, guglie e ghiaioni. Il botanico Lojacono Pojero lo chiamava “Alpi siciliane”. Sul suo versante sud il leccio arriva a circa 1.800 metri, la quota più alta in Italia, e tocca il faggio.

I botanici lo conoscono per le piante rare dei ghiaioni, come il lino delle fate siciliano, che cresce solo qui.

Le cime isolate

Alcuni rilievi si alzano da soli ai margini del massiccio. Pizzo Dipilo, 1.385 metri, domina Isnello e Gratteri ed è ricco di grotte. La Rocca di Sciara, 1.080 metri, sovrasta Caltavuturo. La Rocca di Cefalù, 268 metri, è il promontorio calcareo che chiude le Madonie sul mare.

Come salire sulle cime principali

Non tutte le vette hanno un sentiero segnato. Queste sono quelle con un itinerario descritto da fonti ufficiali o nelle nostre schede.

Pizzo Carbonara, 1.979 m. L’anello CAI 551 parte da Piano Battaglia. Il CAI Sicilia indica circa 380 metri di dislivello, 8 km e 4-5 ore, difficoltà E. Dalla Battaglietta si sale per la Selletta Zottafonda e Valle Chiusa, si arriva in vetta per facili roccette e si scende dal sentiero di Pizzo Scalonazzo. Tutti i dettagli nella scheda di Pizzo Carbonara.

Monte San Salvatore, 1.912 m. L’Ente Parco descrive tre vie: da Piano Noce sulla strada per Portella Colla, da contrada Pomieri attraverso la faggeta di Punta dell’Inferno, e da Petralia Sottana. Il sentiero della Pace sale da Petralia Sottana per circa 8,9 km. La salita da Portella Colla è nella scheda di Monte San Salvatore.

Madonna dell’Alto, oltre 1.800 m. Il sentiero 553 parte dalla borgata di Nociazzi, vicino a Castellana Sicula, e sale per circa 5,2 km tra faggi, orchidee e cuscini di astragalo fino al santuario. La chiesa risale probabilmente al XIII secolo e custodisce una statua attribuita a Domenico Gagini. Il 14 e 15 agosto si celebra la festa con fiaccolata e processione.

Monte Quacella, 1.869 m. È una salita per escursionisti esperti, su pendii ripidi e pietraie. La trovi nella scheda di Monte Quacella.

Rocca di Cefalù, 268 m. La salita più breve, da fare anche con i bambini. Si parte dal centro storico, si sale su scalini lastricati e si arriva al Tempio di Diana. Vedi la scheda della Rocca di Cefalù.

Quando salire e cosa sapere

L’Ente Parco consiglia la primavera e l’autunno per le escursioni e sconsiglia le traversate delle alte Madonie d’inverno. Da fine maggio a giugno le zone rocciose in quota fioriscono, con orchidee, peonie e rose selvatiche.

Il tempo in quota cambia in fretta. Sull’altopiano del Carbonara il Distretto turistico raccomanda di partire solo con visibilità ottima, perché la traccia non sempre si vede. Porta acqua: l’Ente Parco ricorda che fuori dalle zone turistiche non ci sono punti acqua né ristoro.

D’inverno la neve copre le vette per settimane. Con la neve servono ramponi o ciaspole ed esperienza: informazioni e itinerari invernali sono nella sezione neve. Prima di partire controlla il meteo su Pizzo Carbonara e leggi la nostra guida alla scala CAI e alla sicurezza in montagna.

Regole e tutela

Le vette principali, da Pizzo Carbonara a Monte dei Cervi, sono in zona A, la zona di riserva integrale del Parco. Qui è vietato raccogliere piante, accendere fuochi, campeggiare e disturbare gli animali.

Alcuni versanti ospitano i nidi dell’aquila reale. Il tratto del sentiero 565 alla base di Pizzo Canna è chiuso dal 1° febbraio al 30 luglio, e da maggio a ottobre il Sentiero Italia tra Scillato e Piano Zucchi segue una variante. Rispetta le chiusure anche se il sentiero sembra libero.

Dalle cime si vedono l’Etna, le Eolie e mezza Sicilia: i punti migliori sono nella guida ai punti panoramici delle Madonie. Per i pianori da cui partono i sentieri c’è la guida a piani e pianori.

Domande frequenti

Qual è la montagna più alta delle Madonie?
La montagna più alta delle Madonie è Pizzo Carbonara, 1.979 metri, la seconda vetta della Sicilia dopo l'Etna. Sta sull'altopiano carsico sopra Piano Battaglia, tra Petralia Sottana e Isnello. Subito dopo vengono Pizzo Antenna Grande, 1.977 metri, e Pizzo Palermo, 1.964 metri, sullo stesso altopiano.
Quanto è alto Monte San Salvatore?
Monte San Salvatore è alto 1.912 metri, secondo l'Ente Parco delle Madonie, ed è la seconda vetta del Parco dopo il gruppo del Carbonara. È fatto di arenarie del Flysch Numidico, con faggete sui versanti nord. Si sale da Portella Colla, da Pomieri o da Petralia Sottana, e dalla cima si vedono le Petralie, i Nebrodi e l'Etna.
Si può salire su Pizzo Carbonara senza esperienza?
Il CAI classifica l'anello 551 come E, escursionistico, con circa 380 metri di dislivello e 4-5 ore di cammino. La difficoltà vera è l'orientamento: sull'altopiano carsico la traccia a tratti si perde e la nebbia sale in fretta. Il Distretto turistico Cefalù Madonie raccomanda di partire solo con visibilità ottima; se hai dubbi, vai con una guida.
Quando conviene salire sulle cime delle Madonie?
L'Ente Parco consiglia primavera e autunno per le escursioni e sconsiglia le traversate in alta quota d'inverno. Da fine maggio a giugno sulle vette fioriscono peonie, orchidee e piante endemiche; in autunno le faggete cambiano colore. Con la neve le cime diventano terreno da escursionismo invernale, con ramponi o ciaspole ed esperienza.
Quali cime delle Madonie hanno un sentiero segnato?
Pizzo Carbonara ha l'anello CAI 551 da Piano Battaglia. Monte San Salvatore si raggiunge con il sentiero della Pace da Petralia Sottana e con il 553 da Nociazzi, passando per il santuario della Madonna dell'Alto. Monte Quacella ha un itinerario per escursionisti esperti da Polizzi Generosa. La Rocca di Cefalù ha un percorso lastricato a pagamento.
Ci sono cime chiuse alle escursioni sulle Madonie?
Per proteggere la nidificazione dell'aquila reale, il tratto del sentiero 565 alla base di Pizzo Canna è chiuso dal 1° febbraio al 30 luglio. Da maggio a ottobre il Sentiero Italia tra Scillato e Piano Zucchi segue una variante che evita i siti dei rapaci. L'Ente Parco pubblica anche avvisi di zona di pericolo nei giorni di controllo della fauna.

Fonti

Aggiornata il 19 ottobre 2026

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