Piano Battaglia · Ad anello
Pizzo Carbonara da Piano Battaglia
Pizzo Carbonara da Piano Battaglia: l'anello CAI 551 alla vetta più alta delle Madonie, 1.979 m, tra faggete e doline. Quando andare, difficoltà e consigli.
Lungo il cammino
- Vetta a 1.979 metri, la seconda della Sicilia dopo l'Etna
- Altopiano carsico di doline e Piano della Principessa
- Faggeta della ex Riserva Faggeta Madonie
- Fioriture di peonia ed endemismi come la viola dei Nebrodi
- Vista sull'Etna e sul Tirreno nelle giornate limpide
Pizzo Carbonara, 1.979 metri, è la cima più alta delle Madonie e la seconda della Sicilia dopo l’Etna. Il modo classico per salirci è l’anello CAI 551 da Piano Battaglia: circa 7 km, 2 ore e mezza di cammino senza soste, poco meno di 400 metri di dislivello. Si va da maggio a ottobre, con visibilità buona.
Sulla carta è una mezza giornata facile. In pratica conta il meteo: la vetta sta su un altopiano carsico dove, con la nebbia, ogni dolina somiglia alla precedente.
Perché salire su Pizzo Carbonara
Per il paesaggio, che in Sicilia non trovi altrove. Il massiccio ha la forma di un grande panettone di calcare: pareti ripide sui fianchi e, in cima, pianori bucati da doline, pascoli d’alta quota e nuclei di faggi.
L’Ente Parco paragona questo altopiano al Carso. Quando ci cammini capisci perché: roccia chiara che affiora in lastre, conche erbose, nessun albero alto a fare da riferimento.
E poi per la vista. Nelle giornate limpide guardi l’Etna a est e il Tirreno a nord.
Cosa vedi lungo l’anello
Da Piano Battaglia sali su un pendio sassoso fino a Pizzo Scalonazzo. Qui trovi una curiosità che il Parco cita nella sua scheda: una piccola tomba con lapide dedicata ad Argo, un cane.
Poi l’altopiano, la vetta e la discesa verso il Piano della Principessa, pieno di doline e gradoni verdi. L’ultimo tratto rientra a Piano Battaglia tra i faggi della ex Riserva Faggeta Madonie.
In primavera guarda per terra. Il Parco segnala la peonia, il trifoglio di Bivona e il basilisco, un’ombrellifera gialla che sa di anice. Più rari, la stellina di Gussone e lo spillone dei Nebrodi. Tra gli endemismi della zona ci sono la viola dei Nebrodi, l’alisso dei Nebrodi e l’euforbia di Gasparrini.
Quanto è difficile, e per chi è
Il CAI classifica il 551 come E, sentiero escursionistico. Il Parco lo descrive come un percorso molto impegnativo e lo indica come EE, perché la nebbia può compromettere la salita in sicurezza.
Le due cose stanno insieme. Il fiato serve poco, l’orientamento molto. Va bene per chi ha già fatto qualche escursione in montagna e sa leggere una traccia sul telefono. Se sei alla prima uscita, scegli una giornata limpida e un compagno che conosce la zona.
Quando andare
Da maggio a ottobre per la salita normale. La tarda primavera porta le fioriture, ottobre e novembre i colori della faggeta (ne parliamo nell’articolo sulle faggete in autunno).
D’inverno la neve copre l’altopiano e la salita diventa un’escursione invernale vera. Prima di partire guarda il meteo in vetta a Pizzo Carbonara e quello di Piano Battaglia, e leggi la guida alle ciaspole sulle Madonie.
Come arrivare a Piano Battaglia
Serve l’auto: un collegamento pubblico affidabile non c’è. Da Petralia Sottana sali con la SP54, circa 18 km. Da Isnello passi da Piano Zucchi con la SP9 e la SP54, circa 24 km.
La terza salita, la SP119 da Polizzi Generosa, è chiusa da febbraio 2026 per una frana vicino al bivio di Portella Colla. Da Polizzi passa quindi per Petralia Sottana, con la SS643, la SS120 e la SP54. Controlla lo stato delle strade nella pagina sulla viabilità delle Madonie prima di partire.
Dove dormire e mangiare
A Piano Battaglia c’è il Rifugio Giuliano Marini, del CAI di Palermo e gestito da privati: dormire lì ti permette di partire con la luce migliore del mattino. Altre strutture le trovi tra dove dormire a Petralia Sottana, il borgo più vicino, sede dell’Ente Parco.
Per cena scendi in paese: l’elenco è in dove mangiare a Petralia Sottana.
Consigli di sicurezza
- Con nebbia o nuvole basse sull’altopiano, torna indietro. Qui ci si perde davvero.
- Scarica la traccia prima di partire e tieni il telefono carico.
- Porta acqua per tutto il giro, uno strato caldo e una giacca a vento: a quasi 2.000 metri fa fresco anche ad agosto.
- Non uscire dal sentiero tra le doline: il fondo è roccia affilata e una caviglia si storce in un attimo.
Per traccia GPX, profilo e segnavia del 551 c’è la scheda tecnica di sentierisiciliani.it, nel riquadro qui accanto. Se vuoi una salita più lunga dal versante di Castelbuono, guarda il sentiero Battaglietta - Piano Sempria.
Meteo alla partenza
Meteo a Piano Battaglia →12°
Poco nuvoloso
- Oggi
- 11° / 17°
- Vento
- 8 km/h SE
- Neve al suolo
- no
- Zero termico
- 3800 m
- mar 2011° 17°
- mer 2111° 16°
- gio 229° 13°
- ven 238° 13°
- sab 248° 13°
Aggiornato il 20 ottobre alle 08:48 · Previsioni Open-Meteo.com (CC BY 4.0)
Domande frequenti
- Quanto dura l'escursione a Pizzo Carbonara da Piano Battaglia?
- L'anello CAI 551 misura circa 7 km e chiede circa 2 ore e mezza di cammino, soste escluse. Conta mezza giornata: in vetta ti fermerai, e con un po' di nebbia sull'altopiano si rallenta molto. Il Parco delle Madonie consiglia di partire solo con visibilità ottima.
- Pizzo Carbonara è difficile?
- Il dislivello è contenuto, poco meno di 400 metri, e il CAI classifica il sentiero E, escursionistico. La difficoltà vera è l'orientamento: l'altopiano carsico è tutto uguale e la traccia a tratti si perde. Per questo il Parco delle Madonie lo presenta come percorso impegnativo, di livello EE, da fare con tempo buono.
- Si può salire su Pizzo Carbonara con i bambini?
- Con ragazzi abituati a camminare su sassi e roccia, in una giornata limpida, sì. Per bambini piccoli il fondo sconnesso dell'altopiano e le doline sono un problema. In quel caso a Piano Battaglia ci sono passeggiate nella faggeta più corte e larghe, e la vetta si rimanda a quando avranno qualche anno in più.
- Qual è il periodo migliore per salire su Pizzo Carbonara?
- Da maggio a ottobre per la salita normale. In tarda primavera trovi le fioriture di peonia e degli endemismi, in ottobre e novembre la faggeta cambia colore. D'inverno, con la neve, l'altopiano diventa terreno da escursionismo invernale: servono ramponi o ciaspole ed esperienza.
- Dove si parcheggia per Pizzo Carbonara?
- Il sentiero parte da Piano Battaglia, a circa 1.570 metri. Si parcheggia nelle aree di sosta lungo la provinciale e vicino ai rifugi, mai fuori dagli spazi consentiti: il regolamento del Parco vieta di lasciare l'auto nelle zone non adibite a parcheggio. Nei fine settimana di neve i posti finiscono presto.
- C'è acqua lungo il sentiero di Pizzo Carbonara?
- Lungo il percorso non ci sono fontane. Il calcare dell'altopiano assorbe l'acqua e in quota le sorgenti mancano. Riempi la borraccia a Piano Battaglia prima di partire: il Parco indica almeno un litro a testa, d'estate conviene portarne di più.
- Da Pizzo Carbonara si vede l'Etna?
- Nelle giornate limpide sì, verso est, e a nord si apre il Tirreno. Il panorama dalla vetta copre buona parte della Sicilia settentrionale. Le mattine d'autunno e d'inverno, dopo il passaggio di una perturbazione, sono quelle con l'aria più pulita.
Fonti
- Ente Parco delle Madonie, Sentiero di Pizzo Carbonara
- Distretto turistico Cefalù Madonie Himera, sentiero 551 Pizzo Carbonara
- OpenStreetMap, relazione 12927072 (sentiero CAI 551)
- Sentieri Siciliani, Pizzo Carbonara: accessi e informazioni pratiche
- Ente Parco delle Madonie, elenco dei divieti di fruizione
- La Sicilia, frana sulla SP119 e chiusura della strada (6 febbraio 2026)
Pagina aggiornata il 19 ottobre 2026
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