1077 m s.l.m. · Parco delle Madonie
Geraci Siculo
La prima capitale dei Ventimiglia, sopra i boschi delle Madonie
- Borghi più belli d'Italia
Cosa vedere a Geraci Siculo, borgo dei Ventimiglia: castello e cappella di Sant'Anna, Salto del Ventimiglia, chiesa madre, bevaio. Feste e come arrivare.
Pagina aggiornata il 19 ottobre 2026
Geraci Siculo è un paese di 1.636 abitanti (stima ISTAT al 1° gennaio 2026) a 1.077 metri, sulla schiena rocciosa di un colle nel cuore del Parco delle Madonie, in provincia di Palermo. Fu la prima capitale dei Ventimiglia, prima del trasferimento a Castelbuono. Ci vieni per i ruderi del castello con la cappella di Sant’Anna, per il Salto del Ventimiglia, per le chiese piene di marmi dei Gagini e per la Giostra dei Ventimiglia di agosto.
Il centro si gira in due o tre ore. Dalla rocca, nelle giornate limpide, si vedono le isole Eolie.
Geraci Siculo in breve
I dati principali, con la fonte indicata in fondo alla pagina.
| Dove | Madonie centrali, provincia di Palermo, nel Parco delle Madonie |
| Quota | 1.077 m; il castello sta a oltre 1.100 m |
| Abitanti | 1.636 (stima ISTAT al 1° gennaio 2026) |
| Da Cefalù | 44 km, circa 50 minuti (SS113, SS286) |
| Da Palermo | 114 km, circa 1 ora e 40 minuti |
| Da Catania | 145 km, circa 2 ore |
| Patrono | San Bartolomeo, festa il 23 e 24 agosto |
| Da non perdere | Castello e cappella di Sant’Anna, Salto del Ventimiglia, chiesa madre, bevaio |
Un po’ di storia
Il territorio era abitato già nella preistoria. Il nome viene dal greco Jerax, avvoltoio, per i rapaci che vivevano sulla rocca. I Romani ne fecero un insediamento importante; nell’840 arrivarono gli Arabi, che ampliarono il castello.
Dopo la conquista normanna Geraci diventò una contea, affidata da Ruggero I al nipote Serlone. Nel 1258 Enrico Ventimiglia, sposando l’erede della contea, ne divenne conte. Da quel momento Geraci lega il suo destino ai Ventimiglia: la contea si allargò fino a comprendere le due Petralie, Collesano, Gratteri e Isnello, amministrava la giustizia e batteva moneta propria.
Nel 1338 il castello fu espugnato dalle truppe del re e Francesco I Ventimiglia morì: la tradizione racconta che si gettò a cavallo nel dirupo per non essere preso. Nel Quattrocento i Ventimiglia diventarono marchesi di Geraci e spostarono la residenza a Castelbuono, portando con sé la reliquia di Sant’Anna: dal 1454, secondo lo storico Orazio Cancila.
Il trasferimento chiuse la stagione di Geraci capitale, ma il paese ha conservato l’impianto medievale: strade strette e tortuose, vicoli e cortili.
Cosa vedere a Geraci Siculo
Il castello dei Ventimiglia e la cappella di Sant’Anna
Il castello sta sul punto più alto del paese, su una rocca di arenaria. Da qui si controllavano le strade verso Catania e Messina e la costa fino alle Eolie. Restano i ruderi: gli angoli mozzati delle torri, le feritoie, le cisterne. La pianta è triangolare e segue la forma della roccia; nel 2004 la Soprintendenza di Palermo vi ha fatto una prima campagna di scavo.
In mezzo alle rovine c’è la cappella di Sant’Anna, l’unico edificio rimasto intatto, con una finestrella ad arco trilobato. Qui erano custodite le reliquie della santa prima del trasferimento a Castelbuono. Gli altri castelli del territorio sono nella guida ai castelli delle Madonie.
L’area è sempre aperta e l’ingresso è gratuito. Per una visita guidata si prenota allo 0921 643607 (Balarm).
Il Salto del Ventimiglia
Poco sotto il castello, vicino alla chiesa di San Giuliano, c’è un belvedere con una passerella di vetro e acciaio che sporge di circa tre metri dalla parete di roccia. È stato inaugurato nel 2014 nel punto in cui, secondo la tradizione, Francesco I Ventimiglia si lanciò nel vuoto nel 1338. Se soffri di vertigini, guarda da dietro.
La chiesa madre di Santa Maria Maggiore
Fu consacrata nel 1495, ma il portale è della metà del Trecento. Dentro ci sono un fonte battesimale in marmo alabastrino della bottega dei Gagini, di metà Cinquecento, statue di marmo della stessa bottega, un coro ligneo del 1650 e un’Annunciazione di fine Cinquecento attribuita a Jacopo da Empoli.
Nella cripta c’è il Museo Ecclesiastico Parrocchiale, con argenti, paramenti e un ostensorio trecentesco di oreficeria toscana. Il telefono indicato dai Borghi più belli d’Italia è 0921 643529.
Il bevaio della Santissima Trinità
È il grande abbeveratoio da cui parte via Biscucco verso il castello, fatto costruire dal marchese Simone Ventimiglia: venti metri di lunghezza, due fontane laterali in pietra con quattro bocche e una vasca centrale, con gli stemmi della famiglia. Nel periodo fascista fu abbassato per farci bere gli animali.
Le altre chiese
- Santa Maria La Porta, del 1496, con un trittico in marmo policromo della bottega dei Gagini sull’altare maggiore e una Madonna con il Bambino attribuita a Domenico Gagini (1475).
- San Bartolomeo, alla periferia nord, con un polittico in marmo di metà Cinquecento e la statua lignea del patrono.
- Santo Stefano, di fine Settecento, a pianta ellittica, con il campanile a conci di pietra di colori diversi e una tela attribuita a Giuseppe Salerno (1609).
- San Giacomo, vicino al castello, con un affresco del Trecento ritrovato in un pilastro e un crocifisso ligneo trecentesco.
- Santa Maria della Cava, fuori dal paese, di fondazione normanna (1090), con il portale ogivale e resti di affreschi medievali.
L’ex convento dei Cappuccini
Il convento, iniziato nel 1689, ospita il polo culturale MUSeBArch con l’antica biblioteca dei frati, l’archivio storico comunale e il museo etnoantropologico delle Madonie. Qui è conservata anche una copia a stampa del 1596 del trattato di Federico II sulla falconeria, De arte venandi cum avibus. Telefono indicato dai Borghi più belli d’Italia: 0921 643042.
Cosa fare a Geraci Siculo e nei dintorni
- Il giro dei castelli dei Ventimiglia. Castelbuono a 22 km, Gangi a 14 km: segui il nostro itinerario dei castelli dei Ventimiglia.
- Camminare nei boschi. Intorno al paese ci sono una sughereta, le faggete come quella di Cixè e il canyon di Gonato, sul versante verso Castelbuono, dove vive l’avvoltoio capovaccaio. Per i colori d’autunno leggi la guida alle faggete in autunno.
- Gangi e le Petralie. Gangi è a 15 minuti, Petralia Soprana a 13 km.
- Piano Battaglia. Circa 33 km e 37 minuti passando da Petralia Sottana, con l’anello di Pizzo Carbonara.
- Castelbuono. A 25 minuti sulla SS286: leggi la scheda di Castelbuono.
Altre idee sono in cosa fare a Geraci Siculo.
Mezza giornata a Geraci Siculo
- Bevaio della Santissima Trinità, da cui parte la salita al castello.
- Via Biscucco fino al castello e alla cappella di Sant’Anna; con il cielo limpido cerca le Eolie all’orizzonte.
- Salto del Ventimiglia, poco sotto, e la chiesa di San Giuliano.
- Chiesa madre di Santa Maria Maggiore con il tesoro nella cripta, poi Santa Maria La Porta.
- Pranzo con la pittrina ca fasola, se la trovi, e proseguimento verso Gangi o Castelbuono.
Cosa mangiare a Geraci Siculo
Nelle montagne di Geraci ci sono ancora i marcati, i recinti dove i pastori chiudono gli animali e fanno i formaggi.
- Pittrina ca fasola. Castrato al sugo con la fagiola verde, un fagiolo che cresce solo qui.
- Maccarruna di casa, simili a grossi bucatini, con il ragù di castrato.
- Sasizunedda ca addauro. Polpette di carne avvolte in foglie d’alloro.
- Formaggi. Ricotta, caciocavallo, primosale ripieno di acciughe alla brace, tuma con le acciughe o con lo zucchero. Tra i produttori del Presidio Slow Food della provola delle Madonie c’è un’azienda di Geraci. Gli altri formaggi del territorio sono nella guida ai formaggi delle Madonie.
- Dolci. Serafineddi e vuccunetta di mandorle, cassate di pasta frolla con marmellata di zucca o fichi secchi.
Per un tavolo guarda dove mangiare a Geraci Siculo. Gli altri prodotti sono in sapori delle Madonie.
Feste ed eventi a Geraci Siculo
I periodi qui sotto sono quelli abituali. Date e programmi dell’anno sono nelle singole schede.
| Periodo | Evento |
|---|---|
| 3 maggio | Festa del Santissimo Crocifisso |
| Fine maggio, tre giorni | Festa della Transumanza |
| Metà luglio | Vucciria Beer Festival |
| Terza domenica di luglio, ogni sette anni | Cavalcata dei Pastori, ’a Carvaccata |
| Primo fine settimana di agosto | Giostra dei Ventimiglia |
| Seconda domenica di agosto | Festa di San Giacomo |
| 23-24 agosto | Festa di San Bartolomeo |
Per il Santissimo Crocifisso, la festa più sentita dai geracesi, la processione è lenta e molti devoti camminano scalzi portando un cero. Tutto il calendario è in eventi a Geraci Siculo.
Quando andare a Geraci Siculo
A oltre mille metri gli inverni sono freddi e le estati fresche.
- Primavera: il Crocifisso il 3 maggio e la Transumanza a fine maggio. Tra marzo e maggio fioriscono le orchidee selvatiche.
- Estate: il periodo più vivo, con la Giostra dei Ventimiglia e le feste di San Giacomo e San Bartolomeo. Di sera fa fresco anche ad agosto.
- Autunno: le faggete intorno al paese cambiano colore, e c’è poca gente.
- Inverno: freddo e a volte neve. Il paese è tranquillo e l’aria è spesso limpida.
Prima di partire guarda il meteo di Geraci Siculo.
Come arrivare a Geraci Siculo
Serve l’auto. Le distanze sono calcolate da noi con OSRM su dati OpenStreetMap, senza traffico.
| Partenza | Distanza | Tempo | Strada |
|---|---|---|---|
| Cefalù | 44 km | 49 min | SS113, SS286 per Castelbuono |
| Palermo | 114 km | 1 h 41 min | A19 uscita Tremonzelli, SS120, SS286 |
| Catania | 145 km | 1 h 58 min | A19, SS120, SS286 |
| Castelbuono | 22 km | 25 min | SS286 |
| Gangi | 14 km | 15 min | SS286, SS120 |
Da Castelbuono la SS286 sale tra i boschi e la sughereta. D’inverno, nell’ordinanza ANAS 2025/2026, la SS286 dal km 15 al km 42 era tra le strade con obbligo di catene a bordo o gomme invernali dal 1 dicembre al 31 marzo. Regole aggiornate e avvisi sono nella guida alla viabilità sulle Madonie.
Dove dormire e dove mangiare
A Geraci i posti letto sono pochi; Gangi, Castelbuono e le Petralie sono vicini. Gli elenchi aggiornati, con la fonte di ogni scheda, sono in dove dormire a Geraci Siculo e dove mangiare a Geraci Siculo. Per camminare c’è la pagina sentieri vicino a Geraci Siculo.
Cosa vedere
- Ruderi del castello dei Ventimiglia e cappella di Sant'Anna
- Salto del Ventimiglia, il belvedere di vetro
- Chiesa madre di Santa Maria Maggiore e il suo tesoro
- Bevaio della Santissima Trinità
- Chiesa di Santa Maria La Porta con il trittico dei Gagini
- Chiesa di San Bartolomeo
- Chiesa di Santo Stefano a pianta ellittica
- Ex convento dei Cappuccini e museo etnoantropologico
Meteo a Geraci Siculo
Previsioni complete →14°
Poco nuvoloso
- Oggi
- 12° / 20°
- Vento
- 14 km/h S
- Neve al suolo
- no
- Zero termico
- 3850 m
- mar 2012° 20°
- mer 2113° 20°
- gio 2211° 17°
- ven 2310° 16°
- sab 2410° 16°
Aggiornato il 20 ottobre alle 08:48 · Previsioni Open-Meteo.com (CC BY 4.0)
Da assaggiare
Appuntamenti
Domande frequenti
- Il castello di Geraci Siculo si può visitare?
- L'area dei ruderi del castello dei Ventimiglia è sempre aperta e l'ingresso è gratuito. Dentro il recinto c'è la cappella di Sant'Anna, l'unico edificio rimasto intatto. Per una visita guidata si prenota al numero 0921 643607. Dal castello, a oltre 1.100 metri, nelle giornate limpide si vedono le isole Eolie.
- Cos'è il Salto del Ventimiglia?
- È un belvedere con una passerella di vetro e acciaio che sporge di circa tre metri dalla roccia, nel centro storico di Geraci Siculo, vicino alla chiesa di San Giuliano. Inaugurato nel 2014, ricorda il punto in cui, secondo la tradizione, nel 1338 il conte Francesco I Ventimiglia si gettò a cavallo nel dirupo per sfuggire alle truppe del re.
- Quando si fa la Giostra dei Ventimiglia a Geraci Siculo?
- La Giostra dei Ventimiglia si tiene il primo fine settimana di agosto. Rievoca il tempo della contea con sfilate in costumi del Trecento, giochi cavallereschi, esibizioni di falchi, musica, cucina e tende medievali con i prodotti tipici. Nel 2026 si è svolta l'1 e il 2 agosto.
- Quanto dista Geraci Siculo da Cefalù e da Palermo?
- Da Cefalù sono circa 44 km e 50 minuti con la SS113 e la SS286, passando da Castelbuono. Da Palermo circa 114 km e un'ora e 40 minuti, da Catania circa 145 km e due ore. Gangi è a 14 km. Distanze calcolate da noi con OSRM su dati OpenStreetMap, senza traffico.
- Cosa si mangia a Geraci Siculo?
- Geraci è un paese di pastori e la cucina è di carne e formaggi. Il piatto tipico è la pittrina ca fasola, castrato al sugo con un fagiolo verde locale; poi i maccarruna al ragù di castrato, le sasizunedda ca addauro, polpette nelle foglie d'alloro, e la tuma con le acciughe. Tra i dolci i serafineddi di mandorle.
- Cos'è la Cavalcata dei Pastori di Geraci Siculo?
- La Cavalcata dei Pastori, 'a Carvaccata, è una sfilata a cavallo nata nel Seicento che si tiene ogni sette anni, la terza domenica di luglio. Parte dalla casa del cassiere, il pastore più anziano, e arriva alla chiesa madre: i cavalieri in costume portano in offerta cavaddruzzi e palummeddri, animaletti di caciocavallo.
Fonti
- ISTAT, popolazione residente al 1° gennaio 2026 (stima), comuni della Città metropolitana di Palermo
- I Borghi più belli d'Italia, Geraci Siculo
- Wikipedia, Geraci Siculo (storia, monumenti, quota)
- R. Graditi e S. Vassallo, Il castello dei Ventimiglia di Geraci Siculo, Notiziario Archeologico della Soprintendenza di Palermo 31/2018
- Balarm, Castello di Geraci
- Fondazione Slow Food, Presidio Provola delle Madonie
- OSRM su dati OpenStreetMap, distanze stradali calcolate il 19 ottobre 2026
Pagina aggiornata il 19 ottobre 2026
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