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Gangi distesa sul suo colle, con l’Etna innevato all’orizzonte
GIANGRASSO EPIFANIO SALVATORE / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

1011 m s.l.m. · Madonie

Gangi

Il Borgo dei Borghi 2014, tutto in pietra sul Monte Marone

  • Borgo dei Borghi 2014
  • Borghi più belli d'Italia
  • Madonie UNESCO Global Geopark

Cosa vedere a Gangi, Borgo dei Borghi 2014: Torre dei Ventimiglia, Giudizio Universale dello Zoppo di Gangi, Fossa dei Parrini, Palazzo Bongiorno e feste.

Pagina aggiornata il 19 ottobre 2026

Gangi è un paese di 5.918 abitanti (stima ISTAT al 1° gennaio 2026) a 1.011 metri di quota, nell’interno delle Madonie, in provincia di Palermo. Nel 2014 ha vinto il titolo di Borgo dei Borghi. Ci vieni per il centro storico in pietra che sale a spirale sul Monte Marone, per la Torre dei Ventimiglia, per il Giudizio Universale dello Zoppo di Gangi nella chiesa madre e per la Fossa dei Parrini.

Il paese si gira a piedi in mezza giornata, con un po’ di fiato per le salite. Arrivando da Petralia, con l’Etna sullo sfondo, capisci subito perché lo fotografano tutti.

Gangi in breve

I dati principali, con la fonte indicata in fondo alla pagina.

Dove Madonie interne, provincia di Palermo, nel Madonie UNESCO Global Geopark (fuori dal Parco delle Madonie)
Quota 1.011 m
Abitanti 5.918 (stima ISTAT al 1° gennaio 2026)
Da Palermo 117 km, circa 1 ora e 40 minuti (A19 uscita Tremonzelli, SS120)
Da Catania 147 km, circa 2 ore (A19 uscita Irosa, SS290, SS120)
Da Cefalù 58 km, circa 1 ora
Patrono San Cataldo, festa il 10 maggio
Da non perdere Piazza del Popolo, Giudizio Universale, Fossa dei Parrini, Palazzo Bongiorno

Un po’ di storia

Nel territorio di Gangi ci sono tombe a grotticella dell’età del bronzo antica. Per secoli gli eruditi hanno identificato il paese con Engyon, città che secondo il mito fu fondata dai Cretesi venuti in Sicilia al seguito di Minosse. Il Minotauro nello stemma comunale viene da lì.

Il primo abitato documentato, nel XII secolo, stava in contrada Gangivecchio. Secondo una lunga tradizione storiografica fu distrutto nel 1299, durante la guerra del Vespro, e ricostruito sul Monte Marone, dove sta oggi.

Dal Duecento Gangi fece parte della contea di Geraci, dei Ventimiglia, che vi costruirono il castello e la torre. Nel 1625 il paese passò ai Graffeo, che nel 1629 ebbero il titolo di principi di Gangi, e poi ai Valguarnera.

Tra Cinque e Seicento Gangi diventò il paese più popoloso delle Alte Madonie. È l’epoca dei pittori Giuseppe Salerno e Gaspare Vazzano, che firmavano entrambi “lo Zoppo di Gangi”. Il 1° gennaio 1926 il prefetto Cesare Mori fece qui la sua operazione più famosa contro banditi e mafiosi, ricordata come l’assedio di Gangi.

Cosa vedere a Gangi

Il centro storico è diviso in due. La parte alta, chiusa un tempo dalle mura del Trecento, ha gli edifici più importanti; la parte bassa scende per vie strette e ripide.

Piazza del Popolo e la Torre dei Ventimiglia

È il centro del paese. La domina la torre trecentesca dei Ventimiglia, con le bifore gotico-catalane: nacque come torre di avvistamento e diventò il campanile della chiesa madre. In un angolo della piazza c’è la fontana del Leone, del 1931.

Dal belvedere vedi i tetti della parte bassa e le campagne. Ai piedi del Monte Marone c’è la torre cilindrica detta “saracena”, di origine medievale.

La chiesa madre di San Nicolò e il Giudizio Universale

La chiesa madre è dedicata a San Nicola di Bari. Nacque nel XIV secolo con una sola navata e fu allargata tra Cinque e Seicento. Dentro, a sinistra del presbiterio, c’è la tela più famosa di Gangi: il Giudizio Universale del 1629 di Giuseppe Salerno, che prende a modello quello di Michelangelo nella Cappella Sistina. Ci sono anche statue lignee di Filippo Quattrocchi.

La Fossa dei Parrini

Sotto la chiesa madre c’è una cripta che a Gangi chiamano fossa di parrini, la fossa dei preti. Conserva i corpi mummificati dei sacerdoti che servirono in paese tra il 1725 e il 1872 e di alcuni laici. Non abbiamo trovato orari di visita pubblicati: chiedi in parrocchia o all’ufficio turistico.

Corso Umberto e Palazzo Bongiorno

Su corso Umberto I si affacciano i palazzi più belli. Palazzo Bongiorno, costruito dalla famiglia omonima nel Settecento, è uno dei migliori esempi di architettura di quel secolo sulle Madonie. Le sale del piano nobile sono affrescate dal romano Gaspare Fumagalli con il suocero Pietro Martorana. Dal 1758 il palazzo ospitò l’Accademia degli Industriosi; oggi è del Comune.

Lungo il corso ci sono anche palazzo Mocciaro, dell’Ottocento, e palazzo Sgadari.

Palazzo Sgadari: Museo Civico e Pinacoteca Gianbecchina

Palazzo Sgadari ospita il Museo Civico, con reperti dall’area del Monte Alburchia e da Gangi Vecchio, dal VII-VI secolo a.C. all’età paleocristiana, più una sezione etnoantropologica e una delle armi. Nello stesso palazzo c’è la pinacoteca dedicata a Gianbecchina (1909-2001), pittore legatissimo a Gangi. Il telefono indicato dall’associazione dei Borghi più belli d’Italia è 0921 689907: chiama per sapere gli orari. Per confrontarlo con gli altri musei della zona c’è la guida ai musei delle Madonie.

Le altre chiese

Gangi ha una chiesa quasi a ogni angolo. Quelle da non saltare:

  • Chiesa del Santissimo Salvatore, nella parte bassa: un crocifisso ligneo di Fra’ Umile da Petralia, lo Spasimo di Sicilia di Giuseppe Salerno (1612) e un campanile con la guglia moresca.
  • Chiesa della Madonna della Catena, con il portale del 1647 e due statue della Madonna, una in marmo di bottega gaginiana e una lignea del Settecento. Qui è sepolto Giuseppe Salerno.
  • Chiesa di San Cataldo, della prima metà del Trecento, con il Martirio dei diecimila martiri di Salerno (1618).
  • Chiesa di Santa Maria di Gesù, con l’Annunciazione di Filippo Quattrocchi, considerata il suo capolavoro.
  • Santuario dello Spirito Santo, con un’immagine del Cristo Pantocratore del XIII-XIV secolo diventata il catino dell’abside.

Il castello e Gangi Vecchio

Il castello dei Ventimiglia, del primo Trecento, sta nella parte alta. È privato e chiuso al pubblico: lo vedi da fuori, su piazza Valguarnera. Gli altri castelli del territorio sono nella guida ai castelli delle Madonie. A pochi chilometri, l’Abbazia di Gangi Vecchio nacque nel 1363 come monastero benedettino; oggi è una residenza privata.

Cosa fare a Gangi e nei dintorni

Gangi è un buon punto di partenza per il versante interno delle Madonie.

  • Il giro dei borghi. Geraci Siculo, con i ruderi del castello dei Ventimiglia, è a 14 km; Petralia Soprana e Petralia Sottana a circa un quarto d’ora sulla SS120.
  • I castelli dei Ventimiglia. Castelbuono, Geraci e Gangi in una giornata: segui il nostro itinerario dei castelli dei Ventimiglia.
  • La montagna. Passando da Petralia Sottana arrivi a Piano Battaglia in circa 35 km, con i sentieri per Pizzo Carbonara.
  • La fotografia. Il panorama più famoso di Gangi si vede arrivando dalla SS120, con il paese a piramide e l’Etna dietro.

Altre idee sono in cosa fare a Gangi.

Cosa mangiare a Gangi

La cucina di Gangi segue il grano e i pascoli.

  • Pasta ccu maccu. Ditaloni con una purea di fave verdi.
  • Castrato al forno. Carne di agnellone al forno con patate, vino rosso, rosmarino e spezie.
  • Baccalà fritto con finocchietto selvatico, piatto di Quaresima.
  • Formaggi e salumi degli allevamenti della zona.
  • Dolci: la cucchia di Natale, pasta frolla con mandorle, uva passa e fichi secchi, e i mastacuttè, biscotti di farina, zucchero e succo di fico d’India.

Per un tavolo guarda dove mangiare a Gangi.

Feste ed eventi a Gangi

I periodi qui sotto sono quelli abituali. Date e programmi dell’anno sono nelle singole schede.

Periodo Evento
Domenica delle Palme Processione delle Palme con i tamburi
10 maggio Festa di San Cataldo, patrono
Lunedì di Pentecoste Festa dello Spirito Santo e rito dei Miracula
Prima metà di agosto, nove giorni Sagra della Spiga e Corteo di Demetra
Un sabato di fine agosto Notte Bianca di Gangi
Primo fine settimana di settembre Mostra dell’Artigianato e Mado Cooking Together
26-29 dicembre Presepe vivente “Da Nazareth a Betlemme”

Alla processione dello Spirito Santo partecipano circa quaranta statue di santi, che corrono tre volte sul sagrato del santuario. La Sagra della Spiga si chiude con il Corteo di Demetra e con ’U Pisatu, una commedia in dialetto sulla vita nei campi. Tutto il calendario è in eventi a Gangi.

Quando andare a Gangi

A oltre mille metri gli inverni sono freddi e le estati più fresche che sulla costa.

  • Primavera: la Settimana Santa, San Cataldo e la festa dello Spirito Santo. Campagne verdi intorno al paese.
  • Estate: il periodo più vivo, con la Sagra della Spiga e la Notte Bianca. Di sera si sta bene anche ad agosto.
  • Autunno: luce calda sulle pietre, meno gente, campi di grano già mietuti.
  • Inverno: freddo e a volte neve; tra il 26 e il 29 dicembre c’è il presepe vivente.

Prima di partire guarda il meteo di Gangi.

Come arrivare a Gangi

Serve l’auto. Le distanze sono calcolate da noi con OSRM su dati OpenStreetMap, senza traffico.

Partenza Distanza Tempo Strada
Palermo 117 km 1 h 42 min A19 uscita Tremonzelli, SS120
Catania 147 km 2 h A19 uscita Irosa, SS290, SS120
Cefalù 58 km 1 h 3 min SS113, SS286 per Castelbuono e Geraci, SS120
Petralia Sottana 16 km 19 min SS120
Geraci Siculo 14 km 15 min SS286, SS120

D’inverno, sulla SS120 dal km 25 l’ordinanza ANAS 2025/2026 chiedeva catene a bordo o gomme invernali dal 1 dicembre al 31 marzo. Le regole aggiornate e gli avvisi sono nella guida alla viabilità sulle Madonie.

Dove dormire e dove mangiare

Puoi dormire in centro o in una masseria nelle campagne intorno. Gli elenchi aggiornati, con la fonte di ogni scheda, sono in dove dormire a Gangi e dove mangiare a Gangi. Per camminare nei dintorni c’è la pagina sentieri vicino a Gangi.

Cosa vedere

  1. Piazza del Popolo e Torre dei Ventimiglia
  2. Chiesa Madre di San Nicolò con il Giudizio Universale
  3. Fossa dei Parrini, la cripta dei preti
  4. Palazzo Bongiorno e i suoi affreschi
  5. Palazzo Sgadari: Museo Civico e Pinacoteca Gianbecchina
  6. Chiesa del Santissimo Salvatore
  7. Santuario dello Spirito Santo
  8. Abbazia di Gangi Vecchio (da fuori)

Meteo a Gangi

Previsioni complete →

13°

Poco nuvoloso

Oggi
12° / 20°
Vento
7 km/h S
Neve al suolo
no
Zero termico
3850 m
  1. mar 2012° 20°
  2. mer 2113° 21°
  3. gio 2211° 18°
  4. ven 2310° 17°
  5. sab 2410° 17°

Aggiornato il 20 ottobre alle 08:48 · Previsioni Open-Meteo.com (CC BY 4.0)

Da assaggiare

  • Pasta ccu maccu di fave
  • Castrato al forno con patate
  • Grano duro e pane
  • Formaggi e salumi
  • Cucchia e mastacuttè

Appuntamenti

  • Festa dello Spirito Santo (lunedì di Pentecoste)
  • Sagra della Spiga (inizio agosto)
  • Notte Bianca (agosto)
  • Presepe vivente (26-29 dicembre)

Eventi a Gangi →

Domande frequenti

Perché Gangi è stato Borgo dei Borghi?
Nel 2014 Gangi ha vinto il titolo di Borgo dei Borghi, il concorso televisivo tra i paesi più belli d'Italia. Il paese è anche nel club dei Borghi più belli d'Italia e nel 2012 era stato riconosciuto Comune Gioiello d'Italia. Da allora i visitatori sono aumentati, soprattutto d'estate e per il presepe vivente di dicembre.
Cos'è la Fossa dei Parrini di Gangi?
È la cripta sotto la chiesa madre di San Nicolò, dove sono conservati i corpi mummificati dei preti che servirono a Gangi tra il 1725 e il 1872, insieme ad alcuni laici. Il nome in dialetto significa fossa dei preti. Per sapere quando si visita chiedi in parrocchia o all'ufficio turistico del paese.
Quanto tempo serve per visitare Gangi?
Per il centro storico, con piazza del Popolo, la Torre dei Ventimiglia, la chiesa madre e corso Umberto con i suoi palazzi, servono 3 o 4 ore a piedi, tenendo conto delle salite. Una giornata intera se aggiungi Palazzo Bongiorno, il Museo Civico di Palazzo Sgadari e un pranzo con calma.
Quanto dista Gangi da Palermo e da Catania?
Da Palermo sono circa 117 km e 1 ora e 40 minuti: A19 fino all'uscita Tremonzelli, poi SS120. Da Catania circa 147 km e 2 ore, con uscita Irosa e SS290 fino alla SS120. Da Cefalù circa 58 km e un'ora. Distanze calcolate da noi con OSRM su OpenStreetMap.
Gangi è nel Parco delle Madonie?
Gangi è fuori dai confini del Parco delle Madonie, che comprende 15 comuni, ma fa parte del territorio del Madonie UNESCO Global Geopark gestito dall'Ente Parco. Per i sentieri delle Alte Madonie la base più vicina è Petralia Sottana, a circa 16 km sulla SS120.
Quando c'è il presepe vivente di Gangi?
Il presepe vivente di Gangi si tiene dal 26 al 29 dicembre, dal pomeriggio fino a mezzanotte, nei vicoli del centro storico. Per Natale il paese organizza anche un mercatino. Date e programma dell'ultima edizione sono nella nostra scheda dell'evento.
Cosa si mangia a Gangi?
La cucina di Gangi è di terra: pasta con il maccu, una purea di fave, castrato al forno con patate, formaggi e salumi di allevamenti locali. Il paese vive di grano duro e la Sagra della Spiga di agosto lo festeggia. Tra i dolci cerca la cucchia a Natale e i mastacuttè, biscotti al fico d'India.

Fonti

Pagina aggiornata il 19 ottobre 2026