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Le case di Sclafani Bagni viste dall’alto della rocca, con la valle verde sotto
Codas / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

755 m s.l.m. · Parco delle Madonie

Sclafani Bagni

Il borgo murato sulla rupe e la sorgente calda

  • Borgo murato
  • Sorgente termale
  • Il comune più piccolo della provincia

Cosa vedere a Sclafani Bagni: Porta Soprana, torre del castello, Chiesa Madre gotica, sentiero geologico e sorgente calda. Storia, feste e come arrivare.

Pagina aggiornata il 19 ottobre 2026

Sclafani Bagni è un borgo di 344 abitanti su uno sperone di roccia del versante occidentale del Parco delle Madonie, a 755 metri di quota. È il comune meno popolato della provincia di Palermo e uno dei più piccoli della Sicilia, ma ha conservato la sua forma medievale: le mura, la Porta Soprana, la torre del castello e una Chiesa Madre con il portale gotico. Nelle campagne c’è una sorgente d’acqua calda che dà il nome al paese.

Ci vieni per un borgo da girare in un paio d’ore, in silenzio, con la valle dell’Imera sotto. E se ti piace l’idea, per un bagno caldo all’aperto.

Sclafani Bagni in breve

I dati principali, con le fonti in fondo alla pagina.

Dove si trova Versante occidentale del Parco delle Madonie, sopra la valle dell’Imera
Quota 755 m al municipio (ISTAT); la cresta del Monte Sclafani arriva a 813 m
Abitanti 344 (stima ISTAT al 1° gennaio 2026)
Superficie circa 135 km²
Da Palermo 76 km, circa 1 h 30 in auto
Da Caltavuturo 10 km, circa 15 min
Famoso per borgo murato, sorgente calda, Wine & Food Festival

Un po’ di storia

Gli eruditi locali hanno legato Sclafani a un’antica città greca e il nome a un tempio di Esculapio, ma senza prove. Il primo riferimento certo è del 938: la Cronaca di Cambridge racconta che uno dei signori della guerra musulmani sottomise le rocche di Caltavuturo, Collesano e Sclafani.

Con i Normanni il paese passò a Giordano d’Altavilla, figlio del conte Ruggero, e poi a diverse famiglie. Il momento d’oro arrivò con Matteo Sclafani, a cavallo tra Due e Trecento: tra il 1296 e il 1333 fortificò la rocca, chiuse il borgo nelle mura, costruì un ponte e la Chiesa Madre, e ottenne da Federico III il titolo di conte. È lo stesso che costruì Palazzo Sclafani a Palermo.

Nel 1483 fu istituita la fiera di Sant’Ippolito, il 13 agosto. Il nome Bagni è più recente: è stato aggiunto nel 1954 con una legge regionale, per ricordare la sorgente calda.

Cosa vedere a Sclafani Bagni

La Porta Soprana e le mura

Nella parte alta del borgo c’è la Porta Soprana, l’unico varco monumentale rimasto della cinta muraria. Porta ancora lo stemma della famiglia Sclafani: uno scudo partito di nero e d’argento con due gru affrontate.

Il Castello Grande e il Castelluccio

Del Castello Grande restano parte della cinta e la torre mastra, alta circa 20 metri, con muri spessi un metro e mezzo. Aveva tre livelli più il terrazzo: i primi due prendevano luce da feritoie verso sud, l’ultimo, residenziale, da una grande apertura. Accanto c’è ancora una cisterna con le volte a botte. Il Castelluccio, sul lato opposto delle mura, ospitava il corpo di guardia; ne restano pochi resti.

La Chiesa Madre di Santa Maria Assunta

È il monumento più importante del paese, addossata al castello e alle mura: forse nacque come cappella dei signori di Sclafani. Il bel portale ogivale è del Trecento, l’unico elemento rimasto della prima chiesa. Oggi ha tre navate e un campanile massiccio che chiude la facciata come una torre fortificata.

San Filippo, San Giacomo e la Badia

La chiesa di San Filippo ha tre navate, un alto campanile e una facciata del Seicento su una piazzetta; esisteva già nel 1573. Qui si conserva la vara del Crocifisso. La chiesa di San Giacomo, a tre navate con colonne in pietra, è chiusa da decenni e in cattive condizioni. L’ex Monastero di Santa Chiara, la Badia, fu fondato nel 1629 e soppresso nel 1867: oggi ospita gli show cooking del Wine & Food Festival.

L’Ente Parco segnala anche un sarcofago greco in pietra del IV secolo a.C.

Il sentiero geologico urbano

L’Ente Parco ha attrezzato un sentiero geologico con pannelli in due lingue che attraversa tutto il paese. Mostra le rocce che affiorano tra le case, depositate in mare profondo tra 200 e 24 milioni di anni fa. Secondo il Parco, questo paesaggio colpì anche l’incisore Escher.

La sorgente calda e le vecchie terme

A nord-ovest del paese, in campagna, c’è una sorgente d’acqua calda, in media 37 gradi secondo il Comune, dove si può fare il bagno. Accanto ci sono i ruderi dell’antico stabilimento termale, oggi abbandonato.

La sua fine ha una data precisa. Il 13 marzo 1851, dopo un temporale, una frana si staccò dalla cresta del Monte Sclafani e seppellì le terme, che stavano a circa 430 metri di quota. Non ci furono vittime. Lo racconta uno studio pubblicato nel 2017 che ha ritrovato il punto esatto dello stabilimento.

Cosa fare a Sclafani Bagni e dintorni

  • Girare il borgo con il sentiero geologico: un paio d’ore bastano.
  • Fare il bagno nella sorgente calda, con scarpe adatte per arrivarci.
  • Un picnic all’area attrezzata di Piano Croce, dove c’è una panchina gigante. In paese c’è anche una colonnina per ricaricare le e-bike.
  • I paesi vicini: Caltavuturo è a 10 km, Scillato a 15, Polizzi Generosa a 33.

Altre idee in cosa fare a Sclafani Bagni.

Quando andare

Primavera e autunno sono i mesi migliori per girare il borgo e camminare. L’ultimo fine settimana di agosto c’è il Wine & Food Festival, l’appuntamento che porta più gente. D’estate la sorgente calda si apprezza meno; d’inverno il bagno a 37 gradi ha il suo fascino, ma controlla il meteo di Sclafani Bagni prima di andare.

Come arrivare a Sclafani Bagni

Da Palermo si prende la A19 fino a Termini Imerese, poi la SS120 passando per Cerda e infine la SP58 di Sclafani. Le distanze sono calcolate su OpenStreetMap:

Da Distanza Tempo in auto
Palermo 76 km circa 1 h 30
Cefalù 56 km circa 1 h 10
Catania 147 km circa 2 h
Caltavuturo 10 km circa 15 min
Scillato 15 km circa 35 min

Non abbiamo trovato orari ufficiali aggiornati degli autobus: per ora conviene l’auto. Chiusure e lavori sono nella pagina sulla viabilità delle Madonie. Per tutte le strade e i collegamenti c’è la guida su come arrivare sulle Madonie.

Cosa mangiare a Sclafani Bagni

Non abbiamo trovato un prodotto tipico legato solo a Sclafani, ma c’è una giornata all’anno in cui il paese si mette a tavola: lo Sclafani Bagni Wine & Food Festival, con chef stellati nell’ex Badia, masterclass nel castello e i prodotti delle Madonie. Il resto dell’anno guarda la guida ai sapori delle Madonie per formaggi, olio e dolci della zona.

Feste ed eventi

  • Sclafani Bagni Wine & Food Festival, l’ultimo fine settimana di agosto, con cooking show e masterclass da prenotare.
  • Estate sclafanese, il cartellone estivo del Comune.

Tutte le date sono in eventi a Sclafani Bagni.

Dove dormire e dove mangiare

Ci sono un paio di bed and breakfast: li trovi in dove dormire a Sclafani Bagni. Il ristorante del paese è in dove mangiare a Sclafani Bagni; per più scelta, Caltavuturo è a un quarto d’ora.

Cosa vedere

  1. Porta Soprana e mura medievali
  2. Torre del Castello Grande
  3. Resti del Castelluccio
  4. Chiesa Madre di Santa Maria Assunta
  5. Chiesa di San Filippo
  6. Ex Monastero di Santa Chiara (Badia)
  7. Sentiero geologico urbano
  8. Sorgente calda e ruderi delle terme

Meteo a Sclafani Bagni

Previsioni complete →

16°

Poco nuvoloso

Oggi
15° / 23°
Vento
11 km/h SE
Neve al suolo
no
Zero termico
3850 m
  1. mar 2015° 23°
  2. mer 2115° 23°
  3. gio 2214° 20°
  4. ven 2311° 20°
  5. sab 2412° 19°

Aggiornato il 20 ottobre alle 08:48 · Previsioni Open-Meteo.com (CC BY 4.0)

Da assaggiare

  • Cucina delle Madonie
  • Vini siciliani

Appuntamenti

  • Sclafani Bagni Wine & Food Festival (fine agosto)
  • Estate sclafanese

Eventi a Sclafani Bagni →

Domande frequenti

Cosa vedere a Sclafani Bagni?
A Sclafani Bagni si visita il borgo murato: la Porta Soprana con lo stemma della famiglia Sclafani, la torre del Castello Grande alta circa 20 metri, i resti del Castelluccio, la Chiesa Madre di Santa Maria Assunta con il portale gotico del Trecento e la chiesa di San Filippo. Un sentiero geologico con pannelli attraversa tutto il paese.
Ci sono le terme a Sclafani Bagni?
Nelle campagne di Sclafani Bagni c'è una sorgente d'acqua calda, in media 37 gradi secondo il Comune, dove si può fare il bagno. Il vecchio stabilimento termale invece è in abbandono: il 13 marzo 1851 una frana staccata dalla cresta del Monte Sclafani lo seppellì, senza vittime. Il nome Bagni è stato aggiunto al paese nel 1954.
Perché si chiama Sclafani Bagni?
Il paese si chiamava semplicemente Sclafani; l'aggiunta Bagni arrivò dal 1954 con una legge regionale, per ricordare la sorgente di acqua calda nelle campagne, sfruttata per secoli come terme. Sul nome Sclafani ci sono varie ipotesi: una lo lega a un tempio di Esculapio, il dio della medicina; il nome arabo era Sqlafiah.
Quanti abitanti ha Sclafani Bagni?
Sclafani Bagni ha 344 abitanti secondo la stima ISTAT al 1° gennaio 2026. È il comune meno popolato della città metropolitana di Palermo e il terzo più piccolo della Sicilia, dopo Roccafiorita e Gallodoro. Il territorio comunale però è grande, circa 135 km².
Quanto dista Sclafani Bagni da Palermo?
Sclafani Bagni dista circa 76 km da Palermo, un'ora e mezza di auto secondo il calcolo su OpenStreetMap: si prende la A19 fino a Termini Imerese, poi la SS120 passando per Cerda e infine la SP58 di Sclafani. Caltavuturo è a circa 10 km, un quarto d'ora di strada.
Quando c'è il Wine & Food Festival di Sclafani Bagni?
Lo Sclafani Bagni Wine & Food Festival si tiene a fine agosto: la terza edizione è stata domenica 30 agosto 2026. Ci sono show cooking di chef stellati nell'ex Badia e masterclass nel castello, da prenotare, più degustazioni nel borgo. Le date dell'anno successivo escono sul sito del Comune.

Fonti

Pagina aggiornata il 19 ottobre 2026