Sapori
Info pratiche
Cosa significano T, E, EE, EEA ed EAI nella scala CAI, come leggere i segnavia, cosa portare e chi chiamare in emergenza sui sentieri delle Madonie.
La scala del Club Alpino Italiano divide i sentieri in T (turistico), E (escursionistico), EE (per escursionisti esperti) ed EEA (ferrate), più EAI per i percorsi con le racchette da neve. È la classificazione approvata dal CAI il 20 novembre 2021. Sulle Madonie quasi tutti i sentieri delle nostre schede sono E. In emergenza chiami il 112.
In breve
| Sigla | Nome | Esempio sulle Madonie |
|---|---|---|
| T | turistico | Rocca di Cefalù |
| E | escursionistico | Pizzo Carbonara, Bosco di Castelbuono |
| EE | escursionisti esperti | Monte Quacella |
| EEA | ferrate | nessuna scheda di questo sito |
| EAI | ambiente innevato | percorsi con ciaspole a Piano Battaglia |
Gli esempi vengono dalle nostre schede: la Rocca di Cefalù è T, Pizzo Carbonara e il Bosco di Castelbuono sono E, Monte Quacella è EE. Tutti i sentieri sono in Sentieri e camminate.
Per il CAI sono percorsi su carrarecce, mulattiere o sentieri evidenti, senza incertezze di orientamento, con pendenze modeste e dislivelli contenuti. Servono conoscenze di base e un minimo di allenamento a camminare. Abbigliamento e scarpe adatti restano comunque richiesti.
Sulle Madonie è T la salita alla Rocca di Cefalù, su scalini e sentiero lastricato tra le mura medievali.
È la categoria più comune. Per il CAI sono mulattiere, sentieri e a volte tracce, su terreni diversi: pascoli, sottobosco, detriti, pietraie. Di solito sono segnalati, possono avere tratti ripidi e facili passaggi su roccia non esposti, dove usi le mani per l’equilibrio. Possono attraversare tratti pianeggianti di neve residua.
Servono senso dell’orientamento, esperienza di escursioni e allenamento, con particolare attenzione alle scarpe.
E non vuol dire facile per tutti. L’anello di Pizzo Carbonara è E, ma secondo la nostra scheda sono circa 7 km in 2 ore e 30 senza soste, su un altopiano carsico dove con la nebbia i riferimenti spariscono.
Il CAI descrive percorsi quasi sempre segnalati, ma su terreno impervio o infido: pendii ripidi o scivolosi di erba, roccette, detriti spesso instabili. Possono avere tratti esposti, traversi, cenge e passaggi su roccia con lievi difficoltà tecniche. Le ferrate vere e proprie sono escluse.
Servono ottima esperienza, capacità di orientamento, passo sicuro, assenza di vertigini e buona preparazione fisica.
Sulle Madonie il Monte Quacella è EE: pendii ripidi e pietraie, con una traccia che a tratti si vede poco. Con nebbia o terreno bagnato scegli un altro giro.
Sono itinerari con tratti di roccia attrezzati con cavi, catene, scale e staffe. Richiedono dispositivi di protezione certificati (imbragatura, kit da ferrata, casco) e una preparazione tecnica adeguata.
Il CAI le divide a loro volta in cinque gradi: F (facile), PD (poco difficile), D (difficile), MD (molto difficile) ed ED (estremamente difficile). Tra i sentieri che abbiamo pubblicato sulle Madonie non ci sono ferrate.
È la sigla per le escursioni con le ciaspole, su pendenze fino a 25 gradi. Il CAI la divide in tre livelli:
D’inverno anche le Madonie hanno un bollettino valanghe: il Meteomont copre i rilievi della Sicilia ed esce ogni giorno alle 14. Per la neve a Piano Battaglia leggi la nostra guida a Piano Battaglia d’inverno e la pagina sulla sicurezza sulla neve.
Il CAI lo scrive chiaramente: stabilire la difficoltà con criteri oggettivi è impossibile, perché ognuno la percepisce in base alla propria esperienza. La sigla riguarda il terreno. Non tiene conto del meteo, dell’ora a cui parti, della tua forma di quel giorno.
Un caso vero. Il 2 settembre 2023 una comitiva ha lasciato i camper alla Battaglietta e nel tardo pomeriggio è salita su Pizzo Carbonara, con l’idea di scendere col buio. In discesa, su un tratto ripido fuori sentiero, un escursionista di 65 anni è caduto e ha riportato un trauma cranico. L’ha recuperato la squadra Madonie del Soccorso Alpino (BlogSicilia).
Il sentiero era un E. La difficoltà l’hanno creata l’orario e l’uscita dal tracciato.
Secondo il quaderno del CAI sulla segnaletica dei sentieri, i segni sono di due tipi:
I sentieri CAI hanno un numero di tre cifre: la prima indica il settore, le altre due il sentiero. L’anello di Pizzo Carbonara, per esempio, è segnato come 551 su OpenStreetMap, con la sezione CAI di Petralia Sottana come gestore.
Se trovi la tabella “Sentiero per escursionisti esperti” all’imbocco, il percorso ha caratteristiche alpinistiche: esposto, in parte attrezzato o molto lungo in ambiente selvaggio.
Le Madonie arrivano quasi a 2.000 metri: Pizzo Carbonara è a 1.979, Pizzo Antenna Grande a 1.977, Monte San Salvatore a 1.912 (Ente Parco delle Madonie). Ecco i rischi che contano di più qui.
Il Parco consiglia scarpe da escursionismo chiuse e comode: niente tacchi, zeppe, infradito o ciabatte. Per il resto questa è la nostra lista minima per un sentiero E:
Prima di partire guarda le previsioni in quota e di’ a qualcuno dove vai.
In Sicilia è attivo il Numero Unico di Emergenza 112. La centrale della Sicilia occidentale, che risponde per le province di Palermo, Trapani e Agrigento, è nata il 21 maggio 2019 (Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia).
Per un incidente su un sentiero chiama il 112 e specifica che serve un soccorso sanitario in ambiente montano o impervio. L’operatore applica la procedura per gli ambienti montani e passa la chiamata alla centrale del 118, che attiva il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. È la procedura indicata dal Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano.
Il CNSAS e il CAI distribuiscono anche GeoResQ, un’app gratuita che invia l’allarme al Soccorso Alpino con la tua posizione e il percorso.
Un esempio di come va un soccorso sulle Madonie. Nel maggio 2024 un’escursionista di 63 anni, scendendo da Pizzo Carbonara, si è fratturata una caviglia vicino a Pizzo Scalonazzo. Due compagni sono scesi al Rifugio Marini e da lì hanno chiamato il Soccorso Alpino, partito con due squadre da Petralia Sottana. L’hanno portata in barella per circa un chilometro fino alla strada di Piano Battaglia (BlogSicilia).
Nel giugno 2026 l’Ente Parco ha pubblicato l’elenco dei divieti. Nel parco è vietato:
Molte aree del parco, anche se non recintate, sono private e possono essere chiuse al passaggio. Per conoscere il territorio prima di partire c’è la sezione Info pratiche.
Pagina aggiornata il 19 ottobre 2026