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I castelli dei Ventimiglia sulle Madonie: Castelbuono, Geraci Siculo e Gangi. Storia della famiglia, cosa vedere, orari e biglietti, itinerario in auto.
I Ventimiglia, famiglia di origine genovese, governarono per secoli gran parte delle Madonie, a partire dal 1258: prima da Geraci, poi da Castelbuono. Oggi puoi visitare tre loro castelli: il castello di Castelbuono, fondato nel 1317 e sede del Museo Civico (biglietto intero 6 euro), i ruderi del castello di Geraci Siculo con la cappella di Sant’Anna, ad accesso libero, e il castello di Gangi, privato e visibile solo da fuori.
In breve
Erano una famiglia di origine genovese che, trasferita in Sicilia, raggiunse una posizione di rilievo, scrive il Museo Civico di Castelbuono. Per secoli la storia di Castelbuono coincide con la loro.
Lo storico Orazio Cancila ha dedicato alla famiglia due volumi, I Ventimiglia di Geraci (1258-1619). Le tappe principali, seguendo il suo indice e la scheda della Soprintendenza di Palermo sul castello di Geraci:
| Anno | Cosa succede |
|---|---|
| 1258 | Enrico Ventimiglia, sposando Elisabetta Creon, ottiene la baronia di Geraci |
| 1311 | Francesco I costruisce, o forse ristruttura, la cappella di Sant’Anna nel castello di Geraci |
| 1317 | Francesco I fonda Castrum bonum, cioè Castelbuono |
| 1338 | il castello di Geraci viene espugnato dalle truppe del re, Francesco I muore |
| 1436 | Giovanni Ventimiglia diventa marchese di Geraci, primo titolo del Regno |
| 1454 | la residenza passa da Geraci a Castelbuono, con le reliquie di Sant’Anna |
| 1632 | con Giovanni III Castelbuono ottiene il titolo di città |
| 1684 | Francesco Rodrigo Ventimiglia commissiona gli stucchi della Cappella Palatina |
Le date di alcune tappe cambiano da fonte a fonte. La Soprintendenza data il castello di Castelbuono al 1316 e il titolo di marchese al 1433; noi seguiamo Cancila per la fondazione (1317) e per il marchesato (1436). Il 1632 e il 1684 vengono dal Museo Civico.
È il castello meglio conservato dei tre e l’unico con un museo dentro. Sta in piazza Castello, nella parte alta del centro storico. Il paese prende il nome proprio dal castello, il Castrum bonum.
| Periodo | Orario |
|---|---|
| Novembre-marzo | tutti i giorni, 9.30-16.45 |
| Aprile-ottobre | tutti i giorni, 9.30-13 e 15-18.30 |
Biglietto intero 6 euro, ridotto 4 euro (tra 8 e 18 anni, over 65 e gruppi), 2 euro per residenti e nati a Castelbuono. Ingresso gratuito per i bambini fino a 7 anni e per le persone con disabilità con un accompagnatore. Biglietteria: 0921 671211. Dati del Museo Civico di Castelbuono, verificati il 19 ottobre 2026: il museo segnala che gli orari possono cambiare, quindi chiama prima se vai in un giorno festivo.
Ogni anno a fine luglio la reliquia esce dalla cappella. Nel 2026 il sacello si è aperto sabato 25 luglio e la processione si è tenuta lunedì 27; il 27 il paese riceve la benedizione dal balcone della torre sud-ovest del castello. Il programma completo è nella pagina della Festa di Sant’Anna a Castelbuono.
Geraci fu la prima capitale dei Ventimiglia. Il castello sta a oltre 1.100 metri, sul punto più alto del paese, e da lì si controllavano le strade verso Catania e Messina e la costa fino alle Eolie (Soprintendenza di Palermo).
Del castello restano i ruderi: gli angoli mozzati delle torri, le feritoie, due cisterne e la cappella di Sant’Anna, l’unico edificio intatto (Balarm). La pianta è triangolare e segue la forma della roccia. Nel 2004 la Soprintendenza ha fatto una prima campagna di scavo, che ha liberato le creste dei muri e permesso il primo rilievo di gran parte degli ambienti.
Le reliquie di Sant’Anna erano custodite qui, nella cappella palatina, prima del trasferimento a Castelbuono negli anni del trasloco della corte, intorno al 1454.
Visita: l’area è sempre aperta e l’ingresso è gratuito. Le visite guidate si prenotano al numero 0921 643607 (Balarm).
Quando andarci: il primo weekend di agosto c’è la Giostra dei Ventimiglia, con la rievocazione del Trecento e la giostra dei cavalieri. Nel 2026 si è tenuta l’1 e il 2 agosto.
Trovi altro sul paese nella scheda di Geraci Siculo.
Il castello di Gangi sorge sul monte Marone, nella parte alta del paese, tra la fine del Duecento e i primi decenni del Trecento, per volere di Francesco I Ventimiglia. Resta della famiglia fino al 1625, poi passa ai Graffeo e ai Valguarnera (Balarm).
Nel Seicento diventa più palazzo che castello. In seguito è stato carcere e, tra gli anni Sessanta e Ottanta del Novecento, sede di una scuola. Nel 1931 l’ala sinistra fu demolita per far posto all’acquedotto comunale.
Visita: è di proprietà privata e chiuso al pubblico. Puoi vedere da fuori la facciata su piazza Valguarnera, tra due vecchie torri, con il portale a bugne e la fila di balconi in ferro battuto del piano nobile. Il resto del paese è nella scheda di Gangi.
| Tappa | Km | Strada |
|---|---|---|
| Cefalù → Castelbuono | 23 | SS113, SS286 |
| Castelbuono → Geraci Siculo | 22 | SS286 |
| Geraci Siculo → Gangi | 14 | SS286, SS120 |
| Gangi → Palermo | 117 | SS120, A19 |
Distanze calcolate da noi su OpenStreetMap con OSRM.
Il nostro consiglio: comincia da Castelbuono la mattina, quando il museo apre alle 9.30, e dedica almeno un paio d’ore a castello e centro storico. Pranza a Castelbuono o a Geraci, sali ai ruderi nel primo pomeriggio e chiudi a Gangi prima del tramonto.
Per mangiare guarda dove mangiare a Castelbuono e dove mangiare a Geraci Siculo. Se vuoi fermarti a dormire, dove dormire a Castelbuono.
Altri castelli, chiese e musei della zona sono in Storia e cultura delle Madonie. Il borgo di partenza è descritto nella scheda di Castelbuono.
Pagina aggiornata il 19 ottobre 2026