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Piano Battaglia · Traversata

Sentiero Italia CAI, da Piano Battaglia a Petralia Sottana

Sentiero Italia CAI, tappa V16 da Piano Battaglia a Petralia Sottana: cosa vedi, acqua, capanna Tropea, Ponte di San Brancato, rientro e consigli pratici.

Lungo il cammino

  • La tappa V16 del Sentiero Italia CAI in Sicilia
  • Vallone Faguara e faggete di Portella Mele
  • Capanna sociale F. Tropea del CAI Petralia
  • Geosito di Sant'Otiero e Ponte di San Brancato
  • Arrivo nel centro storico di Petralia Sottana

La tappa V16 del Sentiero Italia CAI scende da Piano Battaglia a Petralia Sottana: circa 14 km e 4 ore e mezza di cammino senza soste, per lo più in discesa, su sentieri e carrarecce con segnavia bianco e rosso. Si parte dal Rifugio Marini e si arriva nel centro storico del borgo sede dell’Ente Parco. I mesi migliori sono in primavera e in autunno.

È una traversata: prima di partire organizza il rientro.

Perché fare questa tappa

Perché in una giornata attraversi tutte le fasce delle Madonie: dai pianori d’alta quota alle faggete, poi i pascoli e i ponti in pietra, fino alle case di Petralia Sottana.

E perché cammini su un pezzo del Sentiero Italia CAI, il percorso che attraversa tutta l’Italia. In Sicilia va da Trapani a Messina: la V16 è una delle tappe che si fanno bene in un giorno, perché partenza e arrivo si raggiungono in auto.

Cosa vedi lungo il percorso

Dal Rifugio Marini il sentiero supera la SP54 e scende nel Vallone Faguara, fino alle case omonime. Più in basso incrocia il sentiero che porta a Piano Pomo e poi risale.

A metà strada trovi la capanna sociale F. Tropea del CAI Petralia: non custodita, 10 posti branda, cucina e camino. La chiave si chiede alla sezione, al numero indicato nella scheda CAI.

Da lì una carrareccia sale a Portella Mele, a circa 1.500 metri, dove si entra nella zona delle faggete. Poi comincia la lunga discesa verso Petralia.

Gli ultimi chilometri sono i più ricchi di storia. Passi sotto le rocce di Sant’Otiero, un geosito: il Parco racconta che qui c’era la cava di pietra “lumachella” da cui, intorno al 1633, furono ricavate le 12 colonne della Chiesa Madre di Petralia Sottana.

Più giù attraversi il Ponte di San Brancato, a schiena d’asino, in stile romanico. Accanto c’è una scritta su roccia che ricorda il barone Balestrini, che secondo il Parco nel 1831 raccolse fondi per ripararlo tassando chi passava. Si arriva in paese costeggiando l’ospedale.

Per chi è

Il CAI classifica la tappa E, escursionistica. Non ci sono tratti esposti. La fatica è la discesa, che pesa sulle ginocchia: i bastoncini aiutano.

Va bene per chi cammina abitualmente qualche ora. Se vuoi una versione più lunga e più alta, la variante estiva V16V passa dal Santuario Madonna dell’Alto: il CAI la indica da primavera ad autunno, senza neve, con circa 4 ore in più. La raccontiamo nella scheda del Sentiero della Pace.

Quando andare

Primavera e autunno. D’estate parti all’alba, perché l’ultimo tratto è basso e al sole. D’inverno la parte alta può essere innevata: guarda il meteo a Piano Battaglia e quello a Petralia Sottana.

Il primo maggio, scrive il Parco, una parte di questi sentieri ospita la Traversata delle Madonie, una gara di corsa in montagna da Piano Battaglia a Petralia Sottana.

Come organizzare partenza e rientro

Piano Battaglia si raggiunge da Petralia Sottana con la SP54, circa 18 km. La soluzione più comoda è lasciare un’auto all’arrivo e salire con un’altra alla partenza. Per lo stato delle strade guarda la pagina sulla viabilità delle Madonie.

Acqua, dormire e mangiare

La scheda CAI indica tre punti acqua: alla partenza, a Faguara dopo circa 3 km e vicino all’ospedale di Petralia Sottana.

La sera prima puoi dormire al Rifugio Giuliano Marini, posto tappa del Sentiero Italia. All’arrivo hai tutto il paese: dove dormire a Petralia Sottana e dove mangiare a Petralia Sottana.

Se arrivi il 18 giugno c’è la festa di San Calogero, la prima domenica dopo Ferragosto il Ballo della Cordella. La scheda di Petralia Sottana racconta il borgo.

Consigli

  • Scarica la traccia: la segnaletica c’è, ma ai bivi tra le carrarecce un controllo sul telefono evita errori.
  • In autunno il Parco pubblica avvisi di “zona di pericolo” per il controllo della fauna con armi da fuoco, anche a Sant’Otiero e in altre contrade di Petralia Sottana: guarda le news sul sito dell’Ente prima di partire.
  • Porta uno strato caldo: alla partenza sei a quasi 1.600 metri.

Meteo alla partenza

Meteo a Piano Battaglia →

13°

Poco nuvoloso

Oggi
11° / 17°
Vento
8 km/h SE
Neve al suolo
no
Zero termico
3800 m
  1. mar 2011° 17°
  2. mer 2112° 17°
  3. gio 229° 14°
  4. ven 238° 13°
  5. sab 248° 13°

Aggiornato il 20 ottobre alle 08:48 · Previsioni Open-Meteo.com (CC BY 4.0)

Domande frequenti

Quanto è lunga la tappa del Sentiero Italia da Piano Battaglia a Petralia Sottana?
La tappa V16 misura circa 14 km e la scheda calcola circa 4 ore e mezza di cammino, soste escluse. Si scende parecchio: la guida di Sentieri Siciliani, che riprende la scheda CAI, indica oltre 1.000 metri di discesa. Conta una giornata con calma.
La tappa V16 è difficile?
Il CAI la classifica E, escursionistica. Non ci sono passaggi esposti, ma la lunga discesa pesa sulle ginocchia e c'è anche una salita a metà, verso la capanna Tropea e Portella Mele. Con un minimo di allenamento la fa chiunque cammini abitualmente.
Dove si trova acqua lungo il percorso?
La scheda del CAI indica tre punti acqua: alla partenza, nella zona di Faguara dopo circa 3 km e vicino all'ospedale di Petralia Sottana, quasi all'arrivo. Riempi bene le borracce a Piano Battaglia, soprattutto d'estate.
Come si torna a Piano Battaglia dopo la traversata?
È un percorso lineare, quindi il rientro va organizzato prima. La soluzione più semplice è lasciare un'auto a Petralia Sottana e un'altra a Piano Battaglia, circa 18 km di strada sulla SP54. Un collegamento pubblico affidabile tra i due punti non c'è.
Si può fare con i bambini?
Con ragazzi allenati sì, in una giornata fresca: il sentiero è largo e ben segnato. Per bambini piccoli 14 km sono troppi. In alternativa puoi fare solo il primo tratto da Piano Battaglia e tornare indietro, o l'ultimo, dal Ponte di San Brancato a Petralia Sottana, che il Parco considera quasi turistico.
Qual è il periodo migliore per la tappa V16?
Primavera e autunno, quando fa fresco e i boschi hanno i colori migliori. D'estate parti presto: l'ultimo tratto verso Petralia Sottana è basso e caldo. D'inverno la parte alta può essere innevata.
Dove si dorme a Piano Battaglia e a Petralia Sottana?
La tappa parte dal Rifugio Giuliano Marini, del CAI di Palermo e gestito da privati, posto tappa del Sentiero Italia. All'arrivo, nel centro di Petralia Sottana, la scheda CAI segnala alberghi e B&B. A metà strada c'è la capanna F. Tropea del CAI Petralia, non custodita, con 10 posti branda.

Fonti

Pagina aggiornata il 19 ottobre 2026